3 APR 2025
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Fortis Juventus 1909: tra polemiche e realtà, una risposta necessaria

Saverio Zeni risponde alle accuse di alcuni tifosi. Doveroso chiarire alcuni punti sulla lettera pubblicata da Radio Mugello

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Fortis Juventus - Saverio Zeni Fortis Juventus - Saverio Zeni © Fortis e Zeni
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In risposta alla lettera pubblicata su Radio Mugello a firma di due presunti "sportivi", che chiamano in causa i miei articoli su OKMugello, desidero chiarire alcuni aspetti fondamentali per ristabilire la verità e contrastare interpretazioni distorte dei fatti. Partiamo da un principio base: se questa lettera fosse stata inviata anche alla nostra redazione, l’avremmo pubblicata senza problemi, seguendo però le regole di trasparenza che prevedono che chi scrive si presenti alla redazione con nome, cognome e recapito telefonico e di richiedere a suo desiderio se pubblicare solo il nome o la dicitura lettera firmata. Non dubito che la stessa regola sia valida anche per Radio Mugello, ed è auspicabile che i due firmatari abbiano seguito questa procedura.

Le accuse infondate e la distorsione della realtà
Leggendo la lettera, emerge come alcune affermazioni siano basate su percezioni personali, probabilmente offuscate da una passione sportiva che impedisce un’analisi obiettiva della situazione. L’assemblea della Fortis Juventus è stata un momento di confronto acceso, dove ho scelto di rispondere – come tanti altri presenti – alle domande urlate dietro le mie spalle in merito alla gestione delle quote economiche del settore giovanile. Il presidente Alessandro Bandinelli ha dichiarato di non averne mai avuto contezza, e questo ha suscitato reazioni concitate. Quanto alla presunta mancanza di possibilità di replica agli articoli pubblicati su OKMugello, questa è una totale falsità: ogni giorno gli articoli possono essere commentati. Se i due firmatari non hanno trovato il tempo o il modo di farlo, non possono certo attribuirne la colpa ad altri.

Dove sono i "giovani disposti a rilanciare la Fortis"?
I due firmatari parlano di giovani pronti a risollevare la società, ma la domanda è lecita: perché nessuno di loro si è fatto avanti in assemblea?
Bandinelli ha chiesto più volte chi fosse disposto a prendere il suo posto, ma il silenzio, in mezzo alle urla, ha prevalso. Da spettatore, non ho visto giovani con soluzioni, ma piuttosto persone determinate a portare la società al fallimento per poi agire indisturbati. Raccontare i fatti è il mio mestiere: non sono giornalista, ma da 30 anni lavoro nel mondo dell’informazione, e ciò che ho riportato è frutto di quanto ho visto e sentito.

La questione della compensazione del debito con le opere d’arte

I due firmatari sembrano ignorare il contenuto del mio secondo articolo, che non è un’analisi delle azioni di Bandinelli, ma un approfondimento sulla legge che permette di estinguere debiti tramite la cessione di opere d’arte. Un aspetto tecnico e verificabile, che evidentemente è sfuggito a chi ha scritto la lettera.

La memoria corta sulla crisi finanziaria della Fortis Juventus

Un altro passaggio critico della lettera riguarda la presunta scoperta tardiva della crisi economica della Fortis Juventus. Ma davvero questi "sportivi" non sapevano nulla fino alla fine della scorsa stagione? Basta fare una ricerca su Radio Mugello per trovare articoli che parlano della situazione debitoria della Fortis già nel 2014, quando l’allora presidente Borselli annunciò e poi ritirò le proprie dimissioni. Se Mauro e Fabio sono tifosi storici, come possono avere vuoti di memoria così selettivi?

"Socio anomalo" e presunto conflitto d’interessi: un’accusa surreale

La questione del mio presunto conflitto d’interessi per aver presentato domanda di adesione alla Fortis è altrettanto assurda. Il 19 gennaio, dirigenti della società mi hanno contattato per propormi di diventare socio e di continuare a dare spazio agli articoli sportivi sulla Fortis, cosa che peraltro OKMugello ha sempre fatto. Ho accettato e inviato la domanda, che però non è stata mai discussa né approvata dal consiglio direttivo. Eppure, i due firmatari vedono in questo un complotto. La verità è molto più semplice: non sono mai diventato socio della Fortis, e se anche lo fossi stato, sarei solo uno dei tanti. Non c’è nulla di "anomalo", se non il desiderio di alcuni di costruire una narrazione distorta per screditare chi racconta i fatti.

L’attacco a Bandinelli: una persecuzione senza senso

Alla fine, ciò che emerge è un quadro chiaro: la lettera pubblicata su Radio Mugello non è altro che un ulteriore tentativo di screditare, oltre al sottoscritto anche Alessandro Bandinelli, l’unico che ha avuto il coraggio di tentare di salvare la Fortis Juventus. Il vero problema, semmai, è che la società è stata portata sull’orlo del baratro dalle precedenti gestioni, con la complicità di chi sapeva e ha taciuto.

Se davvero Mauro, Fabio o chiunque altro vogliono il bene della Fortis Juventus 1909, dimostrino con i fatti di volerla salvare: presentino una candidatura alla presidenza, trovino risorse economiche per eliminare il debito, si impegnino attivamente nella gestione della società

Se nessuno di loro è disposto a farlo, allora tutto il resto sono solo chiacchiere.


 

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