31 MAR 2025
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I lupi, tra miti realtà e leggenda. Conferenza con Duccio Berzi

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Nella vita non si finisce mai di imparare e di conoscere, come in questo caso. Infatti martedì scorso (19 novembre 2019) siamo stati ospiti del Rotary Club Mugello alla Fattoria il Palagio per seguire una interessante conferenza “Il lupo tra mito, leggenda e realtà”, relatori il dott. Duccio Berzi (tecnico faunistico esperto di lupi, Presidente del centro per lo Studio e la documentazione sul Lupo Canis Lupus Italia) e Giovanni Brajon (Socio del Rotary Club Fiesole e Presidente della s/commissione Sovvenzioni del Distretto 2071, nonché direttore UOT Toscana Centro dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana “M. Aleandro”), i quali ognuno del loro preciso settore, hanno portato a conoscenza tantissime realtà intorno al lupo; “cattivo per tanti, prezioso per altri”.

Alla presenza di un numeroso e qualificato pubblico, compresi alcuni allevatori della zona, che negli ultimi tempi hanno dovuto subire gli attacchi dei lupi, oltre ad autorità civili, amministrative e militari del settore, prima delle relazioni ufficiali, il presidente del Rotary Club Mugello dott.ssa Sabrina Landi Malavolti, dopo aver presentato i due relatori all’assembla, prima dell’inizio delle relazioni, ha proiettato e spiegato in anteprima alcune immagini di dipinti nei vari secoli dove è impressa la figura del lupo; una semplice ma significativa carrellata da grandi artisti.

La conferenza è stata abbastanza sostanziosa, quindi poche righe non possono certo completare su tutto quello che è stato detto, ma molte sono state le dotte e profonde deduzioni sul lupo e la sua natura; la fedeltà al patner, la premura verso i cuccioli, da dove vengono, le zone maggiormente popolate, il cibo che prediligono, la caccia e l’assalto agli animali domestici (ovini, bovini, etc, etc.), a quelli selvatici (vedi i cervi, caprioli, piccoli cinghiali), la lotta con altri similari animali, (eccezionale un video, fra i diversi che sono stati proiettati, dove si notano grossi cinghiali in lotta con i lupi), segnatamente con i cani da guardia ai greggi, quindi le loro malattie, le morti nelle trappole, le strutture di difesa del bestiame, i recinti e tutto quello che gira intorno al lupo.

Successivamente sono state proiettate varie statistiche sulla vita, sul numero dei branchi, i territori dove sono più numerosi, sugli spostamenti, sulle malattie e le cause della morte di questi animali. Al termine della conferenza ( molto applauditi i relatori), c’è stato anche in vivace dibattito fra allevatori, pro lupi e naturalmente contro, il tutto però su una dialettica e su binari di reciproca comprensione di chi vede il lupo cattivi e chi invece è un animale da salvaguardare nel contesto naturale dei territori; resta almeno per noi una conoscenza non di secondo piano ed abbiamo imparato molto.

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Commenti 1
  • Ugo Natalino

    IL lupo, selettore naturale. Tutte le volte si parla dei danni che provoca e si paventano possibili aggressioni.Vorrei che si dicesse chiaramente se nel Mugello vi erano I caprioli, i daino, i cervi, i cinghiali 70 anni fa o prima ancora. Manca che non arrivi anche l'orso.... Bene il territorio è idoneo a tale e selvaggina? Non ci stiamo un po' stretti? I cinghiali poi mi risultano di stazza ben più grossa del nostro cinghiale maremmano. IL lupo, c'era, mi diceva mia nonna, nata nel 1880 ma se ne stava sui monti. Questo vuol dire che stava lontano dai centri abitati e stava dove c'era da cacciare. Adesso gli abbiamo scodellato i campi di caccia immettendo selvaggina e lui gradisce, si nutre e si riproduce meglio. Quindi vogliamo affrontare il problema dal verso giusto o continuare? Ugo

    rispondi a Ugo Natalino
    ven 22 novembre 2019 05:12