
Una giornata indimenticabile sportivamente parlando quella vissuta lo scorso mercoledì 21 novembre 2018 a Pontenuovo ai piedi delle Croci di Calenzano sulla strada per Barberino di Mugello, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio internazionale “Giglio d’Oro” giunto alla sua 45° edizione. Abbiamo scritto indimenticabile poiché in questi frangenti puoi stare vicino a tanti “vecchi” sportivi, vecchi e giovani dirigenti di tante società ciclistiche che hanno fatto la storia della Toscana, in particolare (i fratelli Giuseppe e Michele Parigi, rappresentavano anche il nostro mitico Club Ciclo Appenninico 1907 di Borgo San Lorenzo), e d’Italia in generale, ex ciclisti di un memorabile tempo che fu, nuove leve del firmamento ciclistico, autorità civili e amministrative, molti colleghi della stampa scritta e parlata (vedi Mannori, Fiesoli, Moschella, Calamai, e giornalisti di tante emittenti televisive regionali, oltre a colleghi di altre regioni etc,etc), ancora autorità civili e amministrative (assessore allo sport di Calenzano Irene Padovani), insomma un variegato mondo sportivo e non, era presente in quel bel salone del Resort a Pontenuovo di Calenzano, dove la Giuria presieduta dall’amico Saverio Carmagnini (titolare del ristorante Carmagnini del ‘500), aveva dato il suo quarantacinquesimo appuntamento.
Dopo il saluto a tutti i partecipanti dello stesso Saverio Carmagnini, la cronaca ci racconta che sotto il coordinamento del giornalista Antonio Mannori (come sempre professionale, attento e preciso cronista coadiuvato da Francesco Pancani della Rai), sono stati chiamati sul proscenio tutti i vincitori del premio nelle varie categorie e discipline sportive, anche se ovviamente il ciclismo com’è tradizione ha avuto la parte del leone. Quindi in ordine cronologico sono stati chiamati per ritirare il premio loro assegnato dalla Giuria, Andrea Piccolo (corridore juniores), giovane emergente atleta, quindi Gabriele Paolini, che ha ricevuto dalle mani di Marco Cavorso (da poco nominato coordinatore e rappresentante istituzionale ACCPI per gli eventi dedicati alla sicurezza stradale), il Memorial “Tommaso Cavorso” nel ricordo di questo giovane atleta mugellano scomparso nel 2010 in giovane età durante un allenamento; ecco anche il calciatore Giancarlo Antognoni, mitico viola, che ha ricevuto il Premio “Alfredo Martini” e successivamente l’ex ciclista professionista Moreno Argentin, che ha ricevuto il premio international vecchie glorie “Franco Ballerini”; eccoci a Vittoria Guazzini, premio “Gino Bartali” e successivamente David Ballerini, rivelazione dell’anno con il “Premio Gastone Nencini”.
Ma in questo pomeriggio ci sono stati personaggi chiamati a ricevere i “Premi Straordinari” e fra questi ricordiamo David Cassani (Premio Giglio d’Oro Special); Franco Calamai (Premio Asd Giglio d’Oro 2018), Valdemaro Bartolozzi (Premio ASD Giglio d’Oro), Targa a Francesco Pancani, giornalista e Silvio Martinello, ex campione olimpico pistard e infine Gino Fabbri Targa ASD Giglio d’Oro 2018. Applausi e tanti prestigiosi premi extra di variegate ditte ed aziende del territorio per tutti in un clima davvero festoso. Un sontuoso buffet signorilmente e professionalmente servito (oltre alla bontà dei piatti e dei vini), negli accoglienti saloni di “Carmagnini del ‘500”, ha chiuso così degnamente questa 45° edizione del “Giglio d’Oro”. A Dio piacendo ci rivedremo l’anno prossimo.
(foto cronaca A. Giovannini)
GILBERTO
GRANDE MOMENTO PER IL CICLISMO ITALIANO.