
Giampaolo Giannelli, coordinatore toscano dell'Unione degli Istriani, ha espresso preoccupazione per le celebrazioni del Giorno del Ricordo in Mugello, evidenziando un forte divario tra i comuni. Se da un lato alcuni, come Scarperia San Piero e Firenzuola, si impegnano concretamente nel commemorare le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, altri, come Barberino di Mugello, vengono criticati per la totale assenza di iniziative. A seguire il comunicato diffuso:
"Giorno del Ricordo, più ombre che luci in Mugello. Grave il silenzio assordante di alcuni comuni." "Più ombre che luci, in Mugello, per celebrare il Giorno del Ricordo, solennità civile istituita con la legge n. 92 del 2004.Se ci sono comuni, come Scarperia San Piero e Firenzuola, che ringraziamo per la sensibilità dei sindaci e dell'intera comunità, che da sempre si adoperano in concreto per ricordare e celebrare il dramma delle foibe e dell'esodo, ed altri, come Dicomano, nei quali l'amministrazione neo eletta segue positivamente il solco della precedente, in altri comuni purtroppo la situazione non è per niente rosea.
I neo eletti sindaci di Borgo San Lorenzo e Vicchio si sono limitati ad un post, in altri invece è assordante il silenzio della comunicazione istutuzionale. Spicca, in negativo, il comune di Barberino di Mugello, nel quale la nuova amministrazione, purtroppo, si muove nel solco della precedente, ignorando totalmente quanto previsto dalla legge 92. Perchè, è bene ricordarlo, lo spirito della legge è molto chiaro.
Un estratto del comma 2 recita testualmente: - Nella giornata di cui al comma 1 (10 febbraio) sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. - Si può essere più o meno d'accordo con lo spirito della legge sul Giorno del Ricordo. Si può avere più o meno sensibilità sul tema delle foibe e dell'esodo. Ma come rappresentanti delle istituzioni si ha il dovere di rispettare le leggi ed osservarne i precetti. Senza se, senza ma."