I ponti di pietra furono un segno di progresso nella Provincia della Romagna fiorentina istituita dai Medici nel 1386 – come si legge nella prefazionefinale - un baluardo naturale e politico a difesa del Granducato di Toscana. Ma la viabilità in quei luoghi lontani da Firenze era precaria e di norma si poteva attraversare un corso d'acqua a guado o sopra pericolanti e infidi ponti di legno, incapaci di resistere a rovinose fiumane.
Ebbene, prima di parlare di questo interessante volume dello scrittore Pier Luigi Farolfi, la storia ci ricorda, quì nel Mugello, che fino al termine del ‘500, il ponte sulla Sieve era di legno. Dopo sovente volte crollato dalla piena del fiume, finalmente il Ganducato Mediceo di Toscana diede ordine, nel 1625, all’architetto Baccio Del Bianco di costruirlo in pietra a nove archi, come si nota nel disegno iconografico custodito al Museo del Louvre di Parigi.
Scritto questo, l ‘autore del libro “Ponti di Pietra”, si è dilettato ad andare a ricercare negli archivi, con una meticolosità e una minuziosità davvero maniacale, che (ci) caratterizza gli storici sul territorio, per dare una fisionomia storica al soggetto prescelto, – in questo caso - quelli che sono stati i ponti in un territorio molto vasto ma bellissimo come la Terra del Sole ed oltre, nell’antica provincia minore della Romagna Fiorentina. Ogni ponte ritrovato è arricchito e corredato da una documentazione oleografica e iconografica, nonché storica e documentativa, in alcuni casi molto rara e preziosa; l’autore prende per mano il lettore portandolo in tempi, dove la costruzione o il restauro di questi importanti elementi viari, comportavano una serie di studi e di conformazioni architettoniche che dovevano resistere al tempo e allo spazio.
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Un bel libro storico senza ombra di dubbio. Per dovere di cronica il volume verrà presentato venerdi 4 agosto 2023, (ore 21 precise) a Portico di Romagna in piazza Ambrogio Traversari, e successivamente martedi 8 agosto 2023 (sempre alle ore 21), a Bocconi, nell’Area Stand della Pro Loco. Interverranno Marizio Monti (sindaco), Caterina Mordenti (assessore alla cultura e moderatrice), Pier Luigi Farolfi (autore del libro), Quintilio Cappelli (storico, giornalista), Bruno Gurioli (sindaco, professore); Massimo Ragazzini (vice presidente dell’Accademia degli Incamminati di Modigliana) e Alberto Manni ( storico, già sindaco del Comune di Portico e San Benedetto). E’ una bella occasione di conoscenza della storia locale a cui tutti i cittadini sono invitati.