27 MAR 2025
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Il Rotary Club Mugello per la prevenzione della violenza di genere

Molte le realtà della nostra Vallata che hanno aderito, dalle grandi aziende alle Polisportive

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Il Rotary Club Mugello per la prevenzione della violenza di genere Il Rotary Club Mugello per la prevenzione della violenza di genere © Aldo Giovannini
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In questi mesi del nuovo anno rotariano 2024-2025, il Rotary Club Mugello guidato dall'Ing. Giorgio Gomisel, sta portando avanti, dopo la presentazione ufficiale ed istituzionale alla presenza dei Sindaci Leonardo Romagnoli e Sara Di Maio, avvenuta nella Saletta “Pio La Torre” lo scorso 25 novembre 2024, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il progetto “Prevenzione alla Violenza di Genere”.

Molte le realtà della nostra Vallata che hanno aderito, dalle grandi aziende alle Polisportive, nei comuni di Barberino del Mugello, Firenzuola, Scarperia e San Piero, Dicomano: la Polisportiva di Barberino e Galliano, Galeotti Piume, Temera, Agriambiente, Top Costruzioni, la Polisportiva di San Piero. 

Il progetto del Club, realizzato con la compartecipazione del Distretto 2071, è nato al fine di intervenire nel mondo del lavoro, inteso come luogo di socializzazione e di relazioni professionali ed affettive, spesso competitive, nelle quali vivono tutte quelle dinamiche inerenti al team group e al team work, nelle quali si possono evidenziare quelle differenze di genere che, certamente, non favoriscono i processi di team building e il benessere fisico-psicologico delle persone, interferendo negativamente sui risultati attesi.

Il Rotary Club Mugello ha dunque posto l'attenzione sui seguenti obiettivi, generali e specifici, avvalendosi della professionalità della Dr.ssa Caterina Gori che conduce gli incontri con i partecipanti delle diverse realtà: comprendere la violenza di genere, dall’origine storico-culturale di questo fenomeno con i suoi stereotipi nelle relazioni fra uomini e donne; riflettere sul sessismo nascosto nei posti di lavoro, dalle frasi retoriche, modi di dire, “battute” e barzellette, pregiudizi e giudizi che spesso segnalano una disparità nascosta di potere e di subalternità delle donne; riflettere sulla differenza tra conflitto e violenza, mettendo a confronto le forme della violenza di genere e i sintomi psicologici, comportamentali e fisici nella donna vittima di violenza, così come i possibili strumenti disponibili per la buona gestione dei conflitti stessi.

La Dr.ssa Gori ha iniziato il suo percorso nel mese di novembre e sta formando centinaia di giovani atleti, lavoratrici e lavoratori di medie-grandi imprese della Vallata, al fine di riconoscere e sensibilizzare sul tema della violenza di genere, riconoscendo stereotipi e pregiudizi che alimentano questo fenomeno nel luogo di lavoro; favorire una comunicazione efficace fra colleghi e colleghe che possa alimentare un clima di reciprocità e di rispetto delle differenze; costruire un vademecum rispetto alla parità di genere nei luoghi di lavoro, in cui specificare, anche con strumenti creativi inerenti alla tipologia di impresa coinvolta nella formazione, le buone prassi per favorire rispetto e reciprocità; aiutare una donna che subisce violenza, far si chè si sia in grado di comunicare la violenza subita, dentro e fuori le mura domestiche in maniera trasversale, in ogni classe sociale, età o cultura; conseguentemente fornire un sostegno psicologico alle donne e agli uomini, qualora emerga la necessità individuale di un supporto professionale su temi riguardanti non solo la violenza di genere ma anche la gestione dello stress, l’ansia da prestazione e la demotivazione lavorativa, essendo questi fattori condizionanti le relazioni lavorative e possibili precursori di comportamenti irrispettosi e giudicanti. Questo significativo percorso  sociale e solidale si concluderà presumibilmente verso la prossima primavera 2025,  così tutti gli addetti ai lavori, potranno trarne le dovute e positive conclusioni. (S.L.M. – A.G.-)

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