
Nella notte del 22 febbraio 2025, un’autista e alcuni volontari della Misericordia di Borgo San Lorenzo sono stati aggrediti mentre prestavano soccorso a un uomo in codice rosso. L’aggressore, secondo quanto riportato, sarebbe stato il figlio della persona assistita, un episodio che evidenzia un crescente clima di tensione e inciviltà.
Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina, ha espresso forte preoccupazione per l’escalation di violenza registrata negli ultimi mesi nella provincia di Firenze. L'episodio di Borgo San Lorenzo segue infatti di pochi giorni un’aggressione ai danni della Fratellanza Militare, segnalando una tendenza sempre più allarmante.
Il Coordinamento delle Misericordie ha ribadito la necessità di risposte concrete per garantire la sicurezza degli operatori del soccorso. A tal proposito, il presidente della Federazione regionale, Alberto Corsinovi, ha richiesto e ottenuto un incontro con il prefetto di Firenze, Francesca Ferrandino, con l’obiettivo di sollecitare misure efficaci contro questi episodi di violenza.
Ceccherini ha espresso solidarietà agli operatori coinvolti, sottolineando l’urgenza di azioni mirate per contrastare il senso di impunità che sembra caratterizzare questi atti. “I nostri volontari sono in strada per aiutare chi ha bisogno e non possiamo tollerare che rischino la propria incolumità mentre svolgono il loro servizio”, ha concluso.
L’episodio ha suscitato una reazione anche del presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, che ha definito l’accaduto "una vile aggressione" e ha ribadito la necessità di misure concrete per la sicurezza degli operatori del soccorso. Corsinovi ha ricordato di aver già richiesto nel luglio 2023 protocolli di sicurezza condivisi con le centrali operative del 118 della Toscana per limitare simili episodi.
A seguito dell’evento, il presidente Alberto Corsinovi ha contattato la prefetta di Firenze, Francesca Ferrandino, ottenendo rassicurazioni su un incontro urgente per affrontare la questione. L’obiettivo è definire strategie efficaci per garantire maggiore protezione al personale sanitario e ai volontari, sempre più esposti a episodi di violenza durante il loro servizio.