6 APR 2025
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La Polentata delle ceneri 2013. Foto di un (nuovo) successo

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La Polentata delle ceneri 2013. Foto di un (nuovo) successo La Polentata delle ceneri 2013. Foto di un (nuovo) successo © n.c.
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Non vogliamo sbagliare ma questo evento, oltre alle sfilate del carnevale, anche se in tono ridotto, è rimasta una delle rare eccezioni a Borgo San Lorenzo, visto e considerato che l’antica  Festa di Santa Lucia è sparita nelle ombre, il ‘900 in fiera” onore ed orgoglio cittadino, è nel dimenticatoio, la sfilata in costume storico del Berlingaccio, altro vanto è rimandata a miglior sorte, questo evento dicevamo in un paese dove non attecchisce nemmeno la gramigna, a parte gli Enti Merenda, questo evento dicevamo va avanti grazie alla volontà, alla passione e al sacrificio  degli amici del comitato del Carenevale, della Prolo Loco e qualche  borghigiano, vedi “Beppe della Polda” poichè i loro padri e i loro nonni, 50/60 anni orsono, si attivavano per  organizzare la Polentata delle Ceneri con i vari “pierè”, “pintone”, “cecco della Lica”, “marmarica”,  “Gigione”, il “maschero”, “scalabrino”, “manate”, il “ganga”, “pipino”, il “picchino” “l’avvocatino”, il “fico”, “chiogolino”, “carola”  e tanti, tanti altri cari vecchi borghigiani i quali per il loro paese ( erano borghigiani “doc” ovviamente; chi non è di Borgo non può comprendere queste cose!!), si facevano in quattro. Comunque sia, dopo quasi 215 anni la polenta viene sfornata, da quando cioè nel 1799 il popolo borghigiano unito e compatto riuscì a battere i francesi., sotto l’effige della “Madonnina del Conforto”  in una cruenta battaglia, lasciando siul terreeno morti e feriti. Le popolane per rincuorare i loro uomini sfornarono la  polenta nella piazza Garibaldi, la stessa di oggi, e da allora il “Mercoledi  delle Ceneri” anche se violentato ( c’era il mercato, spostato tempo indietro al martedi, dopo 200 anni), i polentai si arrabbattano  affinchè la gente possa gustare un cibo povero ma di grande significato sociale e cristiano. Per dovere di cronaca ricordiamo che sono state sfornate dodici grande polente per circa 800 razioni. Un ringraziamento a tutti questi amici (non trascriviamo i nomi per il terrore di lasciarne qualcuno), per il loro impegno e la loro solerzia. Foto 1 (in alto): Una polenta viene versata sullo spianatoio. Foto 2 (qui sopra): La polenta ancora calda in attesa di essere servita Foto 3 (qui sopra): I coniugi Rodolfo e Marta Saturni con Piero Borselli Foto 4 (qui sopra): In attesa della polenta; da sinistra Aldo Sargenti, Renzo Giovannini, Sandro Barreca, Luciano Pini. Foto 5 (qui sopra): Da sinistra il Chiesi, il Giovannini e  Mohamed Foto 6 (qui sopra): Il solito “Cecco di fico”  alle prese con la sesta porzione di polenta Foto 7 (qui sopra): La Francesca con Stefano

 

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