6 APR 2025
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Politici e Marcia a Barbiana. Due letture critiche

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Una foto di amministratori alla marcia a Barbiana Una foto di amministratori alla marcia a Barbiana © Pagina Facebook Comune di Vicchio
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Oggi (domenica 4 settembre) rilanciamo i post di Laura Barlotti e Piera Ballabio (attive in politica in Mugello) con letture critiche della massiccia presenza di politici alla Marcia a Barbiana:

 BARBIANA E LA POLITICA SPETTCOLO (Laura Barlotti)

La Marcia di Barbiana oramai ha assunto le vesti, ahimè solo di un appuntamento a servizio della Politica Spettacolo. Degli insegnamenti di Don Milani non è rimasto più niente e le scelte quotidiane degli amministratori presenti, tutti uniti in pompa magna con le facce verso i flash, e delle rispettive forze politiche ne sono una conferma a partire dalle scelte fatte ogni giorno in settori come sanità, trasporti, scuola, lavoro: gli ultimi restano purtroppo sempre più ultimi. Per non parlare della Pace, tanto evocata dal priore di Barbiana! che difficilmente può convivere con la scelta, anche speculativa, di inviare armi a paesi in guerra. Quanta ipocrisia!

Riporto anche un post di Piera Ballabio  che condivido appieno e che splendidamente sintetizza anche il mio pensiero.

"LA MARCIA DI BARBIANA (Piera Ballabio)

Durante la mia frequentazione all’Università di Milano ho conosciuto tramite “Lettera a una professoressa” Don Milani. Un testo che ha incentivato la mia volontà di battermi per una scuola pubblica capace di garantire anche alle fasce meno abbienti il diritto allo studio.

Ho collocato geograficamente la scuola di Barbiana solo dopo essermi trasferita nel Mugello. Quella canonica ha rappresentato per me negli anni il luogo dove gli ultimi possono diventare i primi come è successo agli scolari di Don Milani.  

Da anni viene organizzata una marcia che sale fino a Barbiana che è divenuta purtroppo una passerella per politici che spesso non si accorgono quotidianamente di amministrare una situazione in cui gli ultimi sono sempre più ultimi (si prevedono 9 milioni di individui in povertà assoluta), in cui non solo la scuola ma anche la sanità pubblica – due capisaldi fondamentali  della nostra democrazia – stanno sempre più degradando. E quella foto pubblicata e consapevolmente scelta da vari mass media con una sfilata di amministratori con la fascia tricolore sposta completamente il senso della salita a Barbiana: da momento di riflessione sugli insegnamenti del priore a spettacolarizzazione politica dell’evento.  Dimenticando tra l’altro l’aspirazione del priore ad un mondo senza conflitti “... le armi che voi approvate sono orribili macchine per uccidere, mutilare, distruggere, far orfani e vedove.”  e la sua battaglia per l’obiezione di coscienza"

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