6 APR 2025
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Coronavirus, clinicamente guarito uno dei due toscani positivi

Stabile l'uomo ricoverato a Ponte a Niccheri e buone anche le condizioni dello studente straniero. Anche il ricoverato al Careggi è stabile. Spuntano due nuovi casi sospetti a Siena e a Torre del Lago

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Buone le condizioni dei due positivi Buone le condizioni dei due positivi © n.c.
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Buone le notizie cliniche sui due positivi toscani. L’informatico di Pescia, ricoverato a Pistoia è clinicamente guarito. L'altro paziente, l’imprenditore 63enne ricoverato lunedì scorso a Ponte a Niccheri è stabile, non è in terapia intensiva ed è in isolamento come da procedura
A Ponte a Niccheri sono buone anche le condizioni dello studente nord-europeo di 26 anni, così come, a Careggi, quelle del paziente 65enne.
Ieri a tarda sera è giunta intanto da parte dell'Istituto superiore di sanità la conferma della positività dei primi due casi toscani, l'informatico di Pescia e l'imprenditore di Firenze, mentre siamo ancora in attesa di conferma per gli altri due casi.

Spuntano a Siena e a Torre del Lago due casi sospetti positivi al nuovo Coronavirus in Toscana. Entrambi in attesa di validazione da parte dell'Istituto superiore di sanità.

Il primo è un ragazzo di 22 anni della provincia di Siena, giocatore della Pianese, che sabato scorso ha accusato i primi malesseri in albergo ad Alessandria, dove si trovava in ritiro con la squadra, con cui il giorno successivo avrebbe dovuto giocare. Non ha giocato perché la mattina la febbre è salita. La squadra è rientrata a Piancastagnaio, mentre lui è rientrato autonomamente a casa. Mercoledì mattina gli è stato fatto il tampone a domicilio, che durante la notte ha dato un primo esito positivo. Dalle prime ore di stamattina è ricoverato all'ospedale delle Scotte, a Siena, in isolamento. È in buone condizioni di salute. Gli stessi malesseri sarebbero stati accusati qualche giorno prima da un secondo giocatore della squadra, che l'azienda sta rintracciando.

Il secondo caso è un signore di 44 anni, che risiede a Torre del Lago e lavora a Vo' (Pd), comune del Veneto che fa parte delle zone a rischio che lavora in un birrificio, ora chiuso a seguito delle misure prese dalla Regione Veneto.
Vive da solo, ha passato il fine settimana con il figlio, ora in isolamento domiciliare fiduciario. L'uomo ha avuto i primi sintomi lunedì, poi con l'arrivo della febbre alta ha avvisato la Asl, che gli ha fatto il tampone a domicilio, risultato positivo. L'uomo è in isolamento domiciliare fiduciario. È in buone condizioni di salute, la temperatura è tornata nella norma e non c'è necessità di ricovero. Comunque l'uomo viene costantemente monitorato dalla Asl.
Per entrambi i casi sono in corso accurate indagini epidemiologiche su tutti i contatti.


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