
Publiacqua condannata per condotta discriminatoria nei confronti di un dipendente che, tra il 2003 ed il 2007, è stato traferito più volte - secondo il giudice Nicoletta Taiti - a mansioni inferiotri al suo livello e a causa delle sue condizioni personali.
Lo riporta un articolo del quotidiano La Repubblica. Il dipendente uin questione è Luciano d'Antonio ed è impegnato nel Forum italiano dei Movimenti per l'acqua e per questo attivo contro la privatizzazione dell'acqua. E in favore della legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua.
Nel periodo in questione, tra il 2003 ed il 2007, sarebbe stato trasferito ben sette volte (una sola delle quali su richiesta). E, secondo i suoi avvocati (Andrea Danilo Conte e Letizia Martini) in coincidenza con le sue iniziative in favore dell'acqua pubblica. Secondo Publiacqua, invece, si è trattato solo di trasferimenti dovuti a esigenze organizzative.
Il giudice ha condannato Publiacqua ad adibire il dipendente a mansioni consone al suo livello e a risarcirlo con il 50% dei suoi sipendi mensili dal 2003 al 2007.