Flash Mob-ilità a Rufina per i mancati lavori alla SS 67 © n.c.
Rufina – Sabato (9 aprile) alle 9,30, il Partito Democratico di Rufina ha indetto una mattinata di protesta molto di moda, un “Flash Mob-ilità ”, dal modo di protesta statica “ Flash Mob ”. Il giovane Segretario Comunale PD Davide Majone scenderà in piazza assieme ai compagni di partito e ai cittadini per manifestare contro i mancati interventi nel tratto della Strada Statale 67 che transita proprio in mezzo al paese. È infatti di pochi giorni fa il pubblico annunci della Prefettura di una serie di interventi di manutenzione ordinaria, sulla stessa SS 67, ma nel tratto Compiobbi-Sieci; mentre sul tratto rufinese ancora manca l’attuazione di un progetto di variante - di cui si parla da anni – ma che ancora è in fase di valutazione. Il segretario accoglie così la notizia
- in queste ore, nelle quali tornano in primo piano a livello locale interventi e volontà di investimento sulla mobilità della nostra zona, apprendiamo con rabbia e rammarico la mancanza di interventi sulla statale 67 nel tratto di Rufina. Continua Majone ribadendo “un’esigenza di risposte” in merito -
l'esigenza di interventi strategici che rendano merito agli sforzi della comunità e tengano attentamente in considerazione le difficoltà dei nostri cittadini. Il tratto della Tosco-Romagnola che taglia a metà Rufina, genera in effetti una serie di criticità alla cittadinanza. Alla cittadinanza in genere, non solo quella di Rufina. Infatti la strada interessa tutti i pendolari della Valdisieve ed anche alcuni del Mugello, per non parlare di chi si dirige verso l’Emilia-Romagna, tra essi ad esempio molti studenti che frequentano l’Università di Forlì. Se si considera oltretutto che il tratto ferroviario è uno dei peggiori della Toscana, si è generata una situazione abbastanza critica della viabilità. Continua il segretario -
la nostra comunità ha sofferto fin troppo quella ferita di asfalto che la taglia a metà, che la paralizza, che mette in discussione la vivibilità, la sicurezza e le potenzialità di sviluppo. Esiste un vero e proprio “gap infrastrutturale” che delinea una demarcazione tra la parte conurbata, ben collegata e servita della Città Metropolitana e la zona dalla Valdisieve al Mugello, e che arreca un considerevole danno a tutto il territorio. Conclude il giovane Segretario sulla precaria sicurezza stradale della strada –
la nostra comunità ha sofferto fin troppo per ricorrenti tragedie, si è stretta troppe volte intorno a chi ha subito una perdita; una comunità forte che ha saputo resistere, stringere i denti, ma che non può più tollerare tale situazione ed alla quale devono essere date adeguate risposte. Il problema esiste, è complesso, profondo; interessa una valle molto stretta e precaria per le proprie caratteristiche orografiche ed idriche. Tutte questione molto care e già trattate in più occasioni dalla nostra redazione. Sarebbe necessario un grosso intervento straordinario, molto costoso, per deviare l’ingente e smisurato traffico. Una variante. Variante - che però ricordiamo - negli anni passati è stata rifiutata dagli stessi cittadini di Rufina, col sennò di poi molto poco lungimiranti. Ci auguriamo che le amministrazioni e le istituzioni scelgano almeno se impegnarsi nella costruzione di una deviazione stradale, che eviti il centro del paese; oppure investire nel potenziamento, aggiornamento ed elettrificazione del tratto ferroviario. In un mondo perfetto si dovrebbe avere entrambe le cose. Purtroppo niente è perfetto. Ma tutto è perfettibile.