27 MAR 2025
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Fontanelli sempre più attivi? A Londa più di 86mila litri di acqua all’anno

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Fontanelli sempre più attivi? A Londa più di 86mila litri di acqua all’anno Fontanelli sempre più attivi? A Londa più di 86mila litri di acqua all’anno © n.c.
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  Londa - I fontanelli di distribuzione dell’acqua ci fanno inquinare meno. Questo ci dicono i dati raccolti sull’erogazione del fontanello di acqua naturalizzata in Piazza della Repubblica a Londa, in linea con quelli degli altri comuni della zona. Infatti il punto di approvvigionamento idrico del comune montano ha erogato in media ben 86 mila litri di acqua all’anno, dall’inizio del suo utilizzo nel 2011. Per una cifra complessiva di più di 400 mila litri. L’erogazione media giornaliera è stata tra i 250 e i 300 litri di acqua, per l’approvvigionamento di un centinaio di persone. Con un tasso di erogazione annuo in aumento di circa l’8%. Interessanti i dati diffusi dall’UCVV sul risparmio in termini di quantitativo e di plastica e nel corrispondente inquinamento. Grazie a questa buona prassi è stata evitata la distribuzione di ben 287.000 bottiglie di plastica da mezzo litro, corrispondenti a circa 9.400 Kg di plastica, pesando una bottiglia poco meno di 30 grammi, evitando di immettere in atmosfera ben 22.000 kg di anidride carbonica, corrispondente a poco più di 75 grammi di anidride carbonica per singola bottiglia. Senza contare le diverse decine di chili di idrocarburi, ossidi di zolfo, azoto e monossido di carbonio derivanti dal processo di produzione e trasporto dell’acqua imbottigliata. Non è trascurabile neanche il risparmio economico per i cittadini del comune di Londa, stimato in poco più di 33 centesimi di euro a bottiglia, per 95.000 euro circa complessivi, 120 euro a famiglia. Considerando un utilizzo tra il 25 e il 30% da parte delle famiglie, il risparmio per le famiglie che utilizzano il servizio di erogazione è stato pressoché di mezzo migliaio di euro. Con un investimento iniziale di poco inferiore ai 20.000 euro, di un finanziamento per la riduzione dei rifiuti erogato da parte dell’allora Provincia di Firenze. Questo metodo di distribuzione dell’acqua potabile è quindi una pratica molto salutare sia per i cittadini che per l’ambiente, oltre ad essere conveniente. Il risparmio delle risorse, anche in termini di produzione di materie plastiche, è fondamentale per il futuro delle generazioni che verranno. C’è da ben sperare che questo metodo di condivisione delle risorse “in efficienza” sia ancor più ampiamente diffuso; e perché no, applicato anche per in altri settori, per altre fonti di approvvigionamento ed altri materiali, come ad esempio i distributori di generi alimentari all’interno dei supermercati. C’è solo da ben sperare.

 

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