5 APR 2025
OK!Valdisieve

Baggiani Vs Poggini. Polemica su pubbliche affissioni e xenofobia

  • 418
Baggiani Vs Poggini. Polemica su pubbliche affissioni e xenofobia Baggiani Vs Poggini. Polemica su pubbliche affissioni e xenofobia © n.c.
Font +: 22px16px
Stampa Commenta

Botta e risposta tra Paola Poggini (Presidente Anpi Borgo San Lorenzo) e Patrizio Baggiani. Oggetto del contendere un Ordine del Giorno approvato lo scorso 27 dicembre dal Consiglio Comunale di Borgo, con l'astensione di Baggiani (clicca qui per l'articolo di OK!Mugello con il commento di Paola Poggini). Ed ecco cosa le risponde Baggiani:

AL DIRETTORE di OK MUGELLO - Borgo San Lorenzo (FI) - Oggetto: Comunicazione della Signora Poggini - relativa alla approvazione di un ordine del giorno, nel consiglio comunale di Borgo San Lorenzo del 27.12.2017, e successive affermazioni contro il sottoscritto. Precisazioni.----------------- ^-^-^- In relazione alla nota della signora Poggini, quale presidente pro – tempore dell’Anpi di Borgo San Lorenzo, che avete pubblicato, preme evidenziare: 1. La stessa dichiara: “ Ieri 27 Dicembre 2017 - seduta importante del consiglio comunale di Borgo San Lorenzo: è stato approvato all’unanimità (con la sola astensione del consigliere Baggiani) un ordine del giorno che bandisce dal nostro territorio e/o comportamento dai contenuti di ispirazione fascista, exnofoba, omofoba e chiaramente antidemocratica ecc. ecc ”. Preme evidenziare la diversità sostanziale, tra quanto comunicato, e quanto realmente si è approvato: a) Non c’è unanimità nella approvazione, se c’è un astenuto. Ma questo è un errore di poco conto; b) Nella convocazione del Consiglio suddetto a firma del presidente del consiglio comunale, al punto 3° dello stesso (All.1), risulta scritto: Ordine del giorno sulla richiesta di modifica dei regolamenti comunali in materia di pubbliche affissioni e concessioni di luoghi di proprietà pubblica, presentato dal gruppo “L’Altra Borgo – Rifondazione Comunista”. Per questo, in consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno che impegna il Sindaco e La Giunta – di dare mandato agli uffici comunali Competenti, di adeguare il regolamento comunale in materia di occupazione di suolo pubblico, concessione spazi per affissione ecc. ecc. Al netto di tutte le motivazioni e affermazioni riportate dal capogruppo della Gruppo Consiliare - L’Altra Borgo – Rifondazione Comunista, nell’atto suddetto, la richiesta è di dare mandato al Sindaco e alla Giunta per variare il Regolamento Regolamento Comunale; 2. Nella richiesta per la modifica del regolamento, si richiamano, oltre che alcuni dettati della Carta Costituzionale, ben tre (3) Leggi dello stato, che sanzionano la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista o la apologia del fascismo. Queste, risultano essere: Legge SCELBA – Legge MANCINO – Legge FIANO. Per quanto avvenuto, il sottoscritto, intende far risultare: a) Il mandato di consigliere comunale mi rende libero di votare secondo le mie convinzioni e aggiungo nel rispetto del mandato elettorale e delle leggi e regolamenti vigenti; b) Nessuno ha il diritto di censurare la mia decisione di astenermi; c) Riportare il mio nome nella nota pubblicata, è un errore di garbo. Non posso e non voglio sospettare ulteriori motivi; d) La possibilità di variare il regolamento comunale (a mio parere): 1 - Non risulta percorribile perché esistono già tre Leggi dello stato che disciplinano la apologia del fascismo, e la ricostruzione del disciolto partito fascista, prevedendo in questi casi appositi reati; 2 - La violazione della Legge Penale, è sempre conseguenza di una azione esercitata. Non può essere mai preventiva; e) La applicazione della legge penale non spetta alla Autorità Comunale. Nella nota inviata (dalla Poggini), non c’è notizia della richiesta di variazione del regolamento comunale, conseguentemente, leggendo la suddetta nota si percepisce la approvazione di qualcosa di diverso da quello che realmente si è approvato. Riguardo al commento scritto da un cittadino in data 28.12.2017, sotto la nota dell’ANPI (in parte rimosso dopo mia comunicazione al direttore responsabile), questa risulta essere offensiva della mia persona. Ho informato la Polizia Giudiziaria, per gli accertamenti del caso, riservandomi ogni ulteriore atto e azione a tutela della mia onorabilità.

 

Lascia un commento
stai rispondendo a