
Al termine dello scorso mese di maggio 2018, in molte città italiane, si è ricordato e commemorato una delle battaglie più fulgide della storia risorgimentale d’Italia: Milano, Mantova, Curtatone, Treviso, Pisa, Siena e Firenze, città e cittadine che hanno voluto onorare questa splendida pagina storica, poiché ognuna ha avuto una parte importante. La battaglia di Curtatone e Montanara – come si legge nei libri di storia - fu uno strardinario episodio della prima guerra d'indipendenza italiana e si svolse il 29 maggio 1848 (170 anni orsono) quando le forze austriache del Maresciallo Josef Radetzky nel tentativo di aggirare l’esercito piemontese uscirono da Mantova e attaccarono il punto debole dello schieramento di Carlo Alberto: le posizioni di toscani e napoletani fra i due paesi di Curtatone e Montanara. Gli italiani furono sconfitti, ma la loro strenua resistenza consentì all’esercito piemontese di organizzarsi ed evitare l’aggiramento, battendo poi gli austriaci nella successiva battaglia di Goito che costituisce il proseguimento dello scontro di Curtatone e Montanara. Ebbene, anche Borgo San Lorenzo, che ha dedicato alla fine dell’800 una strada a questo avvenimento (prima la piazza Curtatone e la piazza Montanara, per poi riunire la toponomastica tutta insieme), ha ben diritto di essere ricordato per aver avuto due personaggi che si guadagnarono sul campo l’onore di aver combattuto con eroismo per il risorgimento e l’unità italiana: Il conte Francesco Pecori Giraldi e Pietro Baldini. Il primo, acceso di sentimenti liberali, fu tra primi ad arruolarsi volontario (aveva solamente 27 anni) per la I° Campagna d’indipendenza. Comandante del I° Battaglione degli Universitari Fiorentini fu promosso da Sotto Tenente, quindi Tenente poi Capitano. Nella giornata di Curtatone e Montanara (29 maggio 1848), combattè alla testa dei sui soldati con disperato valore fino a tarda sera, cadendo alfine, gravemente ferito. Raccolto sul campo dagli austriaci e trasportato a Mantova, vi rimase qualche tempo prigioniero. Per la sua condotta eroica, fu uno dei pochi decorati alla medaglia d’argento al valore e il generale De Laugier comandante delle truppe Toscane, che lo scelse come suo aiutante di campo. Fu Gonfaloniere e primo sindaco di Borgo San Lorenzo nel 1861. Morì nella sua villa di Rimorelli (villa Pecori Giraldi), nel 1897. L’altro borghigiano è il coetaneo e conterraneo Pietro Baldini, di una antica famiglia nobiliare di Borgo San Lorenzo, ormai estinta da tanti anni, che aveva abitazione in un antico palazzo nell’attuale via Gualtierotti Morelli, come avemmo di scrivere in un suo ricordo su OK!Mugello (martedi 1 maggio 2018, clicca qui per un articolo di OK!Mugello). Pietro Baldini, dopo aver combattuto nel 1813 con le Armate di Napoleone Bonaparte, come giovanissimo Sotto Tenente lo si ritrovò dopo 34 anni con il grado di Colonnello comandare il I° Battaglione di Linea Toscano a Curtatone e Montanara, al fianco di Pecori Giraldi e di altri veterani toscani della Grande Armèe. Una grande data per l’Italia, quel 1848 a Curtatone e Montanara, dove nel mezzo a tanti giovani ferventi italiani, moltissimi dei quali caddero sul campo, c’erano anche due valorosi nostri compaesani. Un ricordo doveroso, anche se speravamo in cuor nostro che almeno istituzionalmente venissero, anche se brevemente e con poche parole, ricordati. Dato che in questo 2018 si ricordano e si commemorano la vittoria nella I° Guerra Mondiale (1918-2018), scriveremo, con tutti i nostri limiti, alcuni fatti ed episodi di questa guerra dove furono prim’attori alcuni mugellani.