
Da Pontassieve arriva l'appello di mamma Veronica e babbo Francesco, i genitori di Matteo un bambino di 9 anni affetto da disturbo dello spettro autistico. Vi ricorderete di lui quando qualche anno fa avevamo parlato della battaglia portata avanti dai suoi genitori (ed in cui tuttora credono, ndr) per il diritto al maestro di sostegno a scuola (Leggi qui il nostro articolo).
Matteo, oggi è diventato più grande ed ha sempre più necessità, nonostante il suo disturbo, di comunicare con i coetanei ed essere loro amico. Per questo Francesco e Veronica, nonostante le difficoltà, non si vogliono dare per vinti ed ogni giorno si battono affinchè Matteo possa vivere una vita il più possibile felice e simili a quella dei bambini della sua età. L'ultima idea è quella per la quale mamma Veronica si è decisa di lanciare un importante appello, anche mediante il nostro giornale Ok!Valdisieve.
"Assieme a mio marito, fra i molti progetti in mente, avremmo quello di mettere a disposizione a partire da settembre la nostra casa ed un educatore professionale per degli appuntamenti pomeridiani in modo da far socializzare Matteo con altri bambini e bambine con disabilità o senza disabilità alcuna. Questo, infatti, oltre ad essere un aiuto per mio figlio può esserlo anche per bambini che non hanno disabilità, un modo per confrontarsi con la diversità e un esperimento inclusivo.
Ci piacerebbe trovare dunque famiglie disposte a portare i loro bambini per una merenda a casa nostra, mettiamo tutto noi a disposizione. Si tratterebbe di una o due ore a settimana, con un gruppo di massimo cinque bambini a volta.
In questi giorni alcune persone ci hanno già contattato e mi sento davvero fortunata di essere contornata da persone così buone. L'appello è ancora aperto e saremmo davvero felici di vedere i vostri figli o nipoti a casa nostra."
Anche Ok!Valdisieve si unisce all'appello di Veronica e Francesco, nel caso alcuni dei nostri lettori fossero interessati al loro progetto mettiamo a disposizione la nostra email redazione@okvaldisieve.it per fare da tramite con la famiglia di Matteo.