3 APR 2025
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Impresa. Le opportunità spiegate ai giovani fanno il pieno a Pontassieve

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Impresa. Le opportunità spiegate ai giovani fanno il pieno a Pontassieve Impresa. Le opportunità spiegate ai giovani fanno il pieno a Pontassieve © n.c.
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Co-working, Start Up e tutte le opportunità illustrate in un incontro presso il Comune di Pontassieve dedicato al lavoro e all’imprenditoria giovanile

Come già annunciato da un precedente articolo della nostra redazione oggi venerdì 15 gennaio alle ore 11,00, si è tenuta presso la Sala del Consiglio, nel Palazzo Comunale di Pontassieve in via Tanzini, l'iniziativa “CreImpresa”, un incontro per conoscere le diverse opportunità per i giovani di costituire delle nuove aziende. Una mattinata per parlare dell’opportunità di fare impresa per i giovani nel nuovo scenario globale. Come ha spiegato Jacopo Bencini, Assessore alle Politiche Giovanili, che ha anche moderato l’evento – CreImpresa rappresenta il primo tassello di un percorso di attenzione per le idee che nascono dai giovani, per puntare sulle novità e la spinta che nasce da fresche energie. “CreImpresa”, organizzato dal Comune di Pontassieve assieme ad Eurosportello e Confesercenti, è nato dalla volontà di fornire sostegno, in varie forme, a giovani che riscontrano difficoltà sempre maggiori nell’inserirsi nel mondo del lavoro, scoprendo gli appositi strumenti offerti dalla Regione tramite lo Stato e l’UE, non tanto e solo per accedere ad alcune possibilità di impiego, ma per crearle in prima persona. Le sfide rivolte ai giovani in un mondo globalizzato, con una concorrenza in esponenziale aumento, necessitano di contromisure e conoscenze che passano per argomenti quali: start up, co-working, finanziamenti agevolati, voucher a fondo perduto, etc. Il convegno si è aperto con la presentazione dei concetti di start up e co-working , da parte del Dott. Riccardo Luciani, di “The Impact Hub Firenze” uno spazio condiviso di sviluppo di nuove idee. Come si può leggere sul sito - Impact Hub Firenze è il luogo dove si arriva per sviluppare un’idea o un progetto che ha bisogno di competenze, supporto e incoraggiamento da parte di altri, o per affittare una postazione di lavoro in un ambiente aperto, condiviso e collaborativo. Da questo tipo di nuovi ambienti, non solo fisici ma anche concettuali, nascono le start up, nuove aziende che puntano sull’innovazione e che hanno come propria mission, l’ideazione, lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi prodotti o servizi con un alto valore tecnologico. Le nuove frontiere dell’economia globale sono ormai determinate da questa tipologia di impresa economica, dall’informatica e alla digitalizzazione, dalle nuove forme di energia ai nuovi modi di produrre, come la stampa 3D o l’artigianato digitale. Ma ve ne sono applicazioni anche in altri contesti creativi, artistici, artigianali, comunicativi. Ciò che caratterizza questa nuova forma di lavoro è l’espressione di un certo knowledge, spesso originato da contesti di condivisione di spazi e lavoro. In questo senso, l’Arch. Marco Merlini ha portato la propria esperienza di condivisione di “Spazio Off”, un ambiente di co-working a Pontassieve, un sistema di utilizzo di spazi condivisi in cui varie figure professionali lavorano in coabitazione, scambiandosi anche informazioni e conoscenze, creando sinergie attraverso nuove prospettive di sostenibilità grazie a questa condivisione di risorse e dotazioni. Attualmente il Dott. Merlini è al completo con ben 8 postazioni occupate e continua ad avere ulteriori richieste. Ma sempre a Pontassieve sembra stiano cercando di aprire ulteriori spazi. La Dott.ssa Letizia Donati dell’Eurosportello, ha presentato invece alcune opportunità di finanziamento regionale, ma di derivazione Comunitaria. I riferimenti documentari regionali fino al 2020 saranno: il POR CREO FESR, piano operativo per la crescita dell’occupazione e lo sviluppo regionale, il POR FSE, per la formazione, e il PSR di caratterizzazione rurale e agraria. Nell'ambito del primo riferimento, sono concepiti vari assi portanti tra cui la ricerca e lo sviluppo della competitività per le PMI. Per questi due obiettivi sono stati creati tre bandi: uno per il settore manifatturiero, uno per il commercio e il turismo, e uno dedicato alle start-up innovative. Per i primi due, vengono finanziati progetti di nuove imprese di giovani tra 18 e 40 (la Toscana ha alzato il limite della coorte da 35), o composte almeno per la metà dei soci da giovani; per un minimo di 8mila euro fino a un massimo di 35mila. Inoltre vengono erogati anche dei vaucher per importi fino a 7mila euro, per l’acquisto di beni e servizi da uno specifico catalogo regionale, però non sono cumulabili ai finanziamenti, dai quali sono scalati. I finanziamenti sono concessi a quei progetti presentati con un dettagliato business plan, (che possono essere aiutati a redigere anche nell’ambito dell’iniziativa), e che rispecchiano i criteri richiesti dalla normativa, dopo essere stati in una apposita graduatoria, fino ad esaurimento fondi. Gli istituti di credito che gestiscono operativamente i fondi, tra cui ArtigianCredito e FidiToscana, forniscono i finanziamenti per l’80% dell’importo, previo superamento delle procedure di esame delle garanzie. Per il terzo bando a sostegno alla creazione di start-up innovative, il limite erogabile arriva fino ai 200mila euro, data la necessità di dotazioni più costose del settore; riguarda settori specifici come il chimico-industriale o elettronico-digitale, e per questi ci si deve iscrivere ad uno specifico registro on-line. Prima della chiusura del Dott. Giovanni Vezzosi di BCC, con i “Criteri di valutazione del rischio creditizio nelle start-up”, è intervenuto il Dott. Dario Manna presentando "Your First Eures Job" (YFEJ), un portale web italiano di matching tra domanda e offerta di lavoro europei, istituito dal Min. del lavoro e delle Politiche Sociali, col supporto del Programma Easi 2014-20 dell’UE. Pensato per giovani italiani che iscrivendosi col prorpio CV in lingua inglese, posso essere selezionati da imprese di 22 paesi UE, dato un vero e proprio funzionamento da motore di ricerca, senza doversi candidare o cercare offerte. E al contrario imprese italiane possono cercare giovani lavoratori, con specifiche caratteristiche e competenze da circa 30 paesi. Dopo il processo di selezione, arrivando ad un primo colloquio in videoconferenza, le spese per il secondo colloquio all’estero vengono rimborsate; se assunti vengono coperte anche le spese di primo alloggio, corsi di lingua, di formazione e spese vive per un possibile importo complessivo di quasi 5mila euro. L’iniziativa che mira a dare circolarità al lavoro europeo, non è certo una soluzione alla disoccupazione giovanile o alla “fuga di cervelli”, ma è di sicuro un valido sostegno ai giovani contro le barriere al lavoro all’estero, e un aiuto alle imprese italiane nella ricerca di mano d’opera qualificata. Tutte le questioni trattate non pretendono certo di essere esaustive o risolutive. Sono soltanto validi e forse rilevanti contributi alla risoluzione di un grave problema come la disoccupazione giovanile, che affligge la cittadinanza Italiana e Europea, per crudeli tendenze macroeconomiche riguardanti una civiltà globalizzata che non riesce più a garantire il cambio generazionale, senza dover pagare ingenti costi per i più giovani, in termini di lavoro, benessere, felicità.  

 

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