
Sono finalmente in arrivo 3 milioni di euro come contributo straordinario in favore dei cittadini dei comuni colpiti dagli eventi di quel 5 marzo che con forti raffiche di vento (da quasi 150 chilometri all'ora) aveva sconvolto il Mugello. Ingenti danni, alberi caduti, strade momentaneamente chiuse, oltre a regolari interruzioni dell’energia elettrica in varie località avevano creato certo più che un normale disagio. Le eccezionali avversità atmosferiche di quella notte, e anche oltre in verità, si erano abbattute anche sulle province di Firenze, Arezzo, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Prato, Pisa, Pistoia e Grossseto. La Regione aveva dichiarato tempestivamente lo stato di emergenza regionale, invitando poi i singoli comuni a fare una stima dei danni, in modo da poter meglio quantificare quanto occorresse stanziare per far fronte alla situazione, accelerando i tempi. A Borgo San Lorenzo, per esempio, si fornirono le istruzioni per compilare le domande di richiesta di aiuto per quei cittadini che subirono danni al patrimonio immobiliare. Il tutto con l'interessamento in prima linea del Sindaco Omoboni che allora dichiarava: "Purtroppo la stima dei danni è ingente anche nel territorio del nostro Comune". Oltre a Borgo, poi, anche altri centri erano stati interessati: Barberino di Mugello, Scarperia e San Piero a Sieve, Firenzuola, Dicomano, Vicchio. Adesso quei fondi sono arrivati ed andranno a sostegno delle famiglie colpite, nella speranza di risolvere le varie difficoltà. Le risorse saranno erogate direttamente ai Comuni destinatari che provvederanno al trasferimento alle famiglie, tenuto conto chiaramente dei parametri che i Comuni stessi hanno individuato per l'assegnazione delle risorse; anche, come visto, attraverso l'impegno dei singoli cittadini. Sono 1348 i nuclei familiari che avranno presto diritto al contributo perché corrispondono ai requisiti richiesti; e cioè: l'aver subito danni, avere un ISEE inferiore ai 36mila euro e un'abitazione abituale e stabile nei comuni interessati dagli eventi atmosferici e dunque colpita direttamente. Con questo primo atto, la Regione impegna il totale delle risorse pari a 3 milioni di euro e ne assegna il 60%. Il restante 40% sarà erogato dopo la puntuale dichiarazione da parte dei Comuni degli importi necessari a soddisfare le esigenze delle famiglie colpite. Che ora possono contare sull'aiuto delle istituzioni.