
Il nostro collaboratore Aldo Giovannini, dopo due anni di ricerche, sta finalmente per dare alle stampe la sua ultima opera, un interessantissimo libro sulla storia del nostro carnevale mugellano.
Il Carnevale, com’è noto, è una festa di antichissime origini, nata in Europa e festeggiata ormai in tutto il mondo, principalmente in quei paesi con culture di origine latina e cristiana.
L’etimologia stessa della parola collega questa festa ad un altro culto cristiano, il digiuno quaresimale: secondo le ipotesi più accreditate, infatti, il “carnevale” deriverebbe dal latino “carne levàmen”, cioè “togliere la carne” ovvero “digiunare”, in riferimento al periodo di Quaresima durante il quale è interdetta la carne appunto, e a cui il carnevale farebbe da preludio, come momento di festa, risate e scorpacciate prima del periodo di astinenza e privazioni quaresimali.
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Nella Firenze Medicea, tra il XV e XVI secolo, il carnevale visse un momento storico estremamente fiorente e partecipato, sia da parte del popolo che delle autorità, tra fastose sfilate in maschera su carri detti “trionfi” e balli sfrenati accompagnati da composizioni poetiche di altissimo livello, i famosi Canti Carnascialeschi entrati a pieno titolo nella letteratura classica rinascimentale, a cui anche lo stesso Lorenzo de’ Medici, detto “il Magnifico” era solito prendere parte sia come protagonista che come autore.
Sarà anche per questo illustre passato, probabilmente, che il carnevale nel Mugello è sempre stato vissuto con forte sentimento da parte dei suoi abitanti, come ci raccontano le 396 nuove pagine in formato “A/4 super” di Aldo Giovannini, che articola il suo resoconto storico sul carnevale borghigiano e mugellano decennio per decennio, e all’interno del quale si ritrova anche la storia della “Polenta delle Ceneri”, altra tradizione mugellana legata agli ultimi giorni di carnevale. Il libro, per il quale si stanno cercando contributi e finanziamenti per la stampa e la pubblicazione, è accompagnato da più di mille fotografie d’archivio ( per l’esattezza 1091!) e acquerelli del pittore mugellano Enrico Pazzagli, e rappresenta un accurato percorso folcloristico che ripercorre la nostra storia carnevalesca, mettendo in risalto i notevoli ed entusiasmanti cambiamenti di costume che si sono prodotti col passare del tempo e in particolare negli ultimi decenni.
(Caterina Suggelli)
Pubblichiamo qui sotto, a corredo dell’articolo, una breve annotazione dell’autore, Aldo Giovannini:
“Nel lungo arco che caratterizza, in tutte le sue sfaccettature, la storia mugellana, dalla civiltà alla cultura, dalla cristianità all’arte, dalla musica alla letteratura, dal lavoro alla socialità, dal volontariato allo sport, non poteva non entrarci in questo grosso libro una parentesi di una secolare esistenza, anche il folclore, il costume, il divertimento.
Ecco il motivo di un libro che riassuma momenti di spensieratezza, un modo cioè di vivere in precisi periodi dell’anno, lasciandosi alle spalle il quotidiano per entrare in un contesto dove tutto pare libero, evanescente, brioso. Il periodo carnevalesco - di questo si parla - fa parte del contesto umano universale (ciascuno con le sue prerogative) e il Mugello non è immune; tutt’altro. Il lettore entrerà fra le pagine di una storia vissuta, con momenti, episodi, personaggi, fra manifestazioni, eventi, sfilate, maschere in mezzo ai coriandoli e filante, per la gioia dei grandi e dei piccini.
Un lungo arco dove sono tornati alla luce anche migliaia di volti noti e meno noti di borghigiani, di mugellani, che ormai erano stati dimenticati e sepolti dal tempo, ma che in questo libro sono ritornati alla luce, sulle strade a godersi momenti di festa e spensieratezza. Questi libri, senza nessuna velleità letteraria e culturale, servono anche a questo.”
Foto 1 e 2 : Due delle mille e cento immagini fotografiche inserite nel libro, dalla fine del '700 al 2010.
Foto 3 : Il frontespizio del libro sul carnevale mugellano di Aldo Giovannini.