
"Leggo su “Ok Mugello” la lettera che riguarda lo stato di abbandono del laghetto posto nell’Area Feste (clicca qui). Faccio il presidente della Pro Loco da qualche anno e da poco abbiamo in concessione una parte dell’Area. Precisamente abbiamo costruito una nuova cucina, visto che la parte in muratura, costruita per ospitare una cucina, non era stata progettualmente pensata con i criteri per poter ospitare dei locali dove cucinare e confezionare del cibo". Ecco il resto del suo intervento:
Quindi siamo andati a colmare una lacuna macroscopica dell’area. Noi cercheremo di gestire al meglio il tutto, per cercare di creare un’area vivibile sfruttata al meglio. Ma varie sono le lacune di questa area. Il laghetto non era stato progettato con le dovute accortezze per il riciclo costante dell’acqua. E’ sempre stata una “pozza” insalubre. La pompa elettrica di corredo si era rotta da subito, perché praticamente “pescava” dal fiume. L’intera area sarebbe stata canalizzata con tubi per l’irrigazione. Mai funzionato. Forse una sorta di “gigantismo” portò a chiedere come contropartita per i lavori dell’alta velocità, un’area così vasta, che forse comuni grandi come Sesto Fiorentino od Empoli avrebbero potuto gestire. Forse se fosse fatto una semplice albereta e con i soldi a disposizione ristrutturato Il cinema teatro Taiuti…ma questa è un’altra storia. Ma visto che la storia si fa senza se e senza ma, veniamo al laghetto. Su questo problema da subito ho posto l’accento al Sindaco di Scarperia e San Piero Ignesti, sul fatto che “lo stato dell’Area Feste e il suo laghetto, sono il biglietto da visita per chi entra in San Piero, visto che da qualche anno centinaia di camminatori della Via degli Dei passano da lì. Quindi. Come Pro Loco stiamo lavorando con l’Amministrazione Comunale per riportare in vita il laghetto. Noi vorremmo che si arrivasse a questa soluzione, perché l’acqua all’interno di un giardino o un parco è la ciliegina sulla torta. Intanto è stato svuotato. Forse a settembre verranno a soluzione alcune cose messe in atto con i nostri amministratori. Se il comune riesce a finanziare i lavori occorrenti perché il lago abbia vita, come Pro Loco siamo a disposizione per gestire al meglio la manutenzione. Di più non possiamo fare, visto che non abbiamo “beni al sole”, come qualcuno ha affermato…”con i soldi che incassano con “Ingorgo Sonoro” potrebbero rimettere a posto il laghetto. Caro “Claudio Benito”, pseudonimo apparso su Facebook, se quest’anno non riusciamo ad essere “virtuosi”, per l’Ingorgo è l’ultimo anno. Visto che l’anno passato abbiamo fatto quasi pari. I bilanci nostri sono consultabili da tutti, e non siamo “la gallina dalle uova d’oro”. So solo che ci facciamo un gran mazzo. Comunque la porta è aperta a tutti quegli che vogliono dare una mano. Grazie. Sauro Bani.