
La scomparsa di Mario Recati ha prodotto in tanti “vecchi” borghigiani vivo dolore e tanto cordoglio, poiché la sua inconfondibile figura era nota a tutti, per aver condotto per tanti anni nell’antico Corso a pochi metri dalla trecentesca torre dell’orologio una rinomata cartolibreria e rivendita giornali. Ma tornando a ritroso nel tempo, Mario è stato un provetto musicista, dilettandosi in pezzi di musica jazz con sax e flauto, che sapeva magistralmente suonare. Ma la figura di Mario unitamente ad altri amici borghigiani fra cui Bruno Vignini, si stagliava negli anni ’50, quando faceva parte del leggendario gruppo denominato “I 5 Ciro’s”, un complesso che si rese famoso a Roma, per la loro bravura al Club 84, un ritrovo questo frequentato da grandi attori dell’epoca e fra questi Renato Rascel che li volle per il suo spettacolo “Rascel la nuit” del 1956, per poi essere scritturati anche da Renato Carosone, con alcune e fortunate apparizioni addirittura con Alberto Sordi e Mike Buongiorno. Quando qualche volta venivano a suonare alla “Magnolia” a Borgo, ci volevano i i Carabinieri per tenere a bada le centinaia di mugellani che volevano ascoltargli e conoscerli; che giorni, che tempi, che anche noi abbiamo vissuti ragazzini in prima persona. Terminata la parentesi musicale Mario aveva rilevato con la sua bella famiglia, l’antica Edicola Cartolibreria di Tito Maestrini e il suo emporio, era diventato il ritrovo di persone ed amici amanti di musica, che con Mario intavolavano discussioni a non finire, anzi quando qualcuno criticava il modo di suonare di… Luis Armostrong (!!) - vedi Rolando Marucelli il cavallaio -, Mario se la rideva a crepapelle. Poi venne il momento della pensione e con il tempo, che non guarda in faccia nessuno, la sua scomparsa. Eravamo in Pieve lo scorso lunedì alle sue esequie e ci siamo anche commossi, unitamente con tanti altri amici, non solo per le bellissime e struggenti note musicale per violino e organo che hanno accompagnato la Santa Messa, ma per le parole che le figlie, al termine, hanno voluto dedicare al loro babbo. Mario era rimasto l’ultimo componente dei “5 Ciro’s”; chissà se ora tutti insieme sono ad accordare i loro strumenti per dare vita e note alla loro tanto amata musica che ha fatto storia.
RENZO MARCHETTI
CON ALDO IL VERO STORICO DEL MUGELLO CHE FA RIVIVERE IL PASSATO,CONOSCEVO IL RECATI , SI RICORDA ANCHE IL GRANDE SPORTIVO ROLANDO MARUCELLI CHE ERA SEMPRE AL CAFFE' LANDINI PER VEDERE PASSARE I VARI CORRIDORI.GRAZIE ALDO.
Gilberto
CARO ALDO, BELLO, BELLO, BELLO. HA RAGIONE LA LETTRICE PAOLA...MANTIENITI
Paola
Grazie signor Aldo. Meno male che lei c' per raccontarci la nostra vera essenza di borghigiani.
alvin
Io ti ho conosciuto come responsabile degli edicolanti mugellani CIAO MARIO R.I.P.