4 APR 2025
OK!Valdisieve

100 anni del terremoto del 1919. Cronaca dell'evento conclusivo

  • 384
Il prof. Carlo Doglioni ( Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma ) Il prof. Carlo Doglioni ( Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma ) © Aldo Giovannini
Font +: 22px16px
Stampa Commenta

Con il pieno accordo del sindaco di Dicomano Passiatore e dell’assessore alla cultura Fossi, la conferenza che dovevamo tenere sabato scorso 14 dicembre 2019 nella sala consigliare sul tema iconografico, fotografico e storico del terremoto del Mugello del 29 giugno 1919, è stata rinviata a data da destinarsi, per l’evento simico avvenuto lunedì 9 dicembre 2019.

Abbiamo quindi assistito alla conferenza denominata “Il terremoto del 29 giugno 1919 e la sismicità in Mugello”, che si svolgeva in concomitanza alla conferenza di Dicomano all’Auditorium del Liceo Scientifico Statale “Don Giotto Ulivi” di Borgo San Lorenzo (era un sacerdote non ci vergogniamo di dirlo e scriverlo) il tutto organizzato e curato dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, della Società Geologica Italiana, dall’Università di Firenze, dall’Istituto di Geoscienze e Geologica con il Patrocinio di tutte le istituzioni governative e amministrative nazionali, regionali e territoriali.

La cronaca ci racconta, il tutto coordinata da Giacomo Corti (dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale dell’Istruzione delle Ricerche di Firenze), al di là di quelli che sono stati gli interventi istituzionali, (Fiammetta Capirossi per la Regione Toscana, Leonardo Ermini responsabile della Protezione Civile della Regione Toscana, Gian Piero Moschetti sindaco di Palazzuolo Sul Senio e Presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello, Adriano Gasparrini per il comune di Vicchio di Mugello di cui ringraziamo per aver ricordato che lo scrivente ha tenuto 16 conferenze sul terremoto del 1919 negli ultimi mesi, quindi Federico Ignesti sindaco di Scarperia San Piero e il prof. Mario Rossi per il Liceo “Giotto Ulivi”).

I relatori ufficiali, alcuni ad altissimo livello, che si sono succeduti sul palco dell’Auditorium di ordine nazionale, ognuno nel loro specifico settore, hanno dissertato in profondità su tutti i temi in oggetto.

Ecco quindi in ordine cronologico gli interventi del prof. Federico Sani, prof. Marco Benvenuti, prof. Gianfranco Vannucci, prof. Carlo Doglioni ( quest’ultimo presidente dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma), prof. Marco Bonini, prof. Filippo Bernardini, prof. Luigi Piccardi, e prof. Gilberto Saccorotti, i quali aiutandosi con le slide hanno portato a conoscenza tutti i dati scientifici di questi fenomeni sismici, i territori, le zone, le graduazioni telluriche, i terreni, la tecnica, la sicurezza, le costruzioni, la storia, insomma, tutto il complesso scientifico inerente ai terremoti che ogni tanto – vedi il Mugello – sconquassano il territorio italiano.

Ovviamente, noi siamo a digiuno di tutto questo, al contrario degli addetti ai lavori che comprendono al volo le terminologie all’uopo, ma davanti a tanta scienza e tanto sapere giù di cappello. Si dice il destino verso le 17,55 durante il convegno è giunta una scossa sismica di circa 3,00 gradi della scala Richter, rilevata sempre nella zona di Barberino di Mugello, già duramente colpito la mattina del 9 dicembre 2019. Dopo 100 anni (a parte la scossa dell’ottobre del 1960 epicentro a Scarperia), il mostro ha fatto sentire nuovamente il suo ruggito. Salvo alcune appendici, con questo grande convegno, almeno pensiamo si chiudono le commemorazioni sul terremoto del Mugello del 1919 (un collega di un quotidiano ad alto livello culturale scrisse che “iniziano nel Mugello i festeggiamenti sul terremoto del 1919”: c’è poco da “festeggiare” con 98 morti e 250 feriti!!), che hanno caratterizzato il 2019.

(Foto cronaca di A.Giovannini)

Lascia un commento
stai rispondendo a