
Si torna a parlare della questione dell'acquedotto nella frazione Piazzano (e nei dintorni) al confine tra i comuni di Borgo e Vicchio. La questione, della quale si parla da molti anni, riguarda più di 100 persone, le cui case non sono raggiunte dall'acquedotto e che si riforniscono dai pozzi. Un sistema che risente però delle fluttuazioni legate anche al meteo (come la scarsità in estate); con i pozzi che in molti casi non hanno ottenuto la certificazione di potabilità.
La questione della mancanza dell’acquedotto si trascina ormai da decenni. Sono in corso, secondo quanto si apprende, contatti tra i comuni interessati (Borgo San Lorenzo e Vicchio, Publiacqua ed i cittadini) ma il tutto sarebbe di non facile soluzione.
Publiacqua avrebbe infatti rimesso ai cittadini un preventivo per la realizzazione della condotta (l'estensione della rete da Santa Maria a Vezzano è una delle ipotesi) secondo il quale gli stessi dovrebbero pagare (in media) 5mila euro a famiglia. Dal Comune di Vicchio fanno sapere di aver incontrato anche il presidente di Publiacqua, e sarebbe stata avanzata la richiesta che tali importi vengano (nel caso si realizzi il lavoro) 'spalmati' in bolletta. Insomma, ci sarebbe la volontà di arrivare ad un accordo, con la prospettiva anche che i comuni servano da garanzia nei confronti dei cittadini interessati.
Concludono però alcuni cittadini: Siamo in attesa dell'acquedotto da 30 anni. La pandemia ha agggravato una situazione già al limite. E' un nostro diritto avere l acqua potabile nelle case secondo voi?