
Da don Pasquale Poggiali, recentemente in visita a Borgo San Lorenzo e nel Mugello, dove è stato accolto con una serie di grandi manifestazioni di simpatia e di profonda amicizia, abbiamo ricevuto questa drammatica lettera che portiamo a conoscenza dei lettori del Sito OK!Mugello. Ma come al solito la grande fede del pretino nativo del pesarese, vissuto a Borgo San Lorenzo e …posizionato da 30 anni in Costa d’Avorio, la speranza e la Resurrezione non vengono mai meno; ecco la forza del Cristo Risorto, nonostante sacrifici, sofferenze, paure e timori.
E don Pasquale ne è, insieme a migliaia di suoi confratelli che operano nel silenzio e nella semplicità nelle Missioni di tutto il mondo, un grande e luminoso esempio. Un caro augurio di Buona Pasqua da tutti gli amici che ti vogliono bene e ti abbracciano (A.G.)
"Carissimi,
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Vorrei scrivervi per augurarvi una BUONA PASQUA DI RISURREZIONE!
Ma mai come ora, non trovo la forza di scrivervi delle belle cose.
E' semplice, perché NON ce ne sono!... anche se c'è qualche barlume, qualche piccola luce, pare che si intraveda... Come siete al corrente le elezioni presidenziali della Costa d'Avorio, dopo dieci anni di guerra, si sono svolte in un modo esemplare; il vecchio presidente ha perso con una differenza di circa l'8%. Ma non ha voluto lasciare il posto. Ha avuto tutta la comunità internazionale contro: l' Unione Africana; l'Unione Europea; e la stessa ONU. E' partito perché sia l'ONU che la Francia hanno aiutato militarmente gli opposanti. Sia da una parte che dall'altra ci sono stati e, continuano ad esserci dei massacri e stermini di persone. Non è una guerra ideologica, ma etnica: quelli del sud (più sviluppati, a maggioranza cristiani) non vogliono che uno del nord (più arretrati, a maggioranza musulmana) li domini, ed uno di loro diventi Presidente della Costa d'Avorio e comandi sulla gente del Sud.
Quelli che sostengono il nuovo presidente, sono riusciti a prendere la capitale Abidjan. E chi comanda ad Abidjan, comanda in Costa d'Avorio. Hanno fatto prigioniero il vecchio Presidente e la sua terribile moglie. Ora c'è la caccia a chi ha delle armi (il vecchio presidente ne aveva distribuite tantissime ai suoi sostenitori); c'è la caccia a certi elementi dei corpi d'èlite del vecchio esercito. C'è la caccia a certe etnie di cui facevano parte il vecchio presidente, sua moglie e altri gerarchi... Quello che sta succedendo ad Abidjan in questi giorni ha dell'incredibile!
Si uccide nel modo più barbaro, senza alcun processo, c'è un grande fuggi fuggi da Abidjan verso le nostre zone, verso il Ghana, che ancora non sono state toccate dalla violenza. Le chiese cattoliche sono rifugio di tantissima povera gente. La nostra chiesa ha aperto le braccia a tantissime persone; li abbiamo accolte, dato da mangiare, fatte dormire anche sui banchi della chiesa. Mentre vi scrivo abbiamo ancora, un 223 sfollati. Moltissimi i bambini e ragazzi. Diverse ,le donne, qualche uomo. Abbiamo in media una quindicina di giovani che vengono ogni giorno, ma non li teniamo, li aiutiamo ad andare fino al Ghana. Sono ex militari oppure studenti della FECI (il forte e famigerato sindacato studentesco del vecchio presidente) poi militari della Guardia Presidenziale: un gruppo d'élite dell'esercito del vecchio presidente che si è segnalato per varie atrocità e scomparse di varie persone.
Sono in genere dell'etnia Beté, del vecchio presidente. Sono ricercatissimi. Se li prendono li uccidano sul colpo... Poi abbiamo un gruppo di persone che hanno subito torture, traumi (hanno visto sgozzare, sotto i loro occhi i figli). I nuovi capi, con la scusa di cercare armi, e persone, fanno peggio dei loro predecessori.
Delle selvaggerie degne dell'alto medioevo; non è una guerra, ma lo stermino etnico... purtroppo!!!... Si vive anche noi nell'incubo... i racconti di quanto si sente affioriscono anche nella notte, e ti levano il sonno... La nostra zona per ora è preservata da genocidi... Ma qui tutto è possibile... anche domani!....Ecco in breve qualche notizia e lo stato d'animo di noi, specie italiani che non siamo scappati...Scarseggia cibo e medicine, che si trovano solo al mercato nero....Però da ieri, pare che qualche cosa di positivo, si muova: è apparso qualche camion cisterna con il carburante, le macchine iniziano a camminare, il piccolo commercio, anche se timidamente, riprende, sono state levate le sanzioni contro la Costa d'Avorio e iniziano arrivare le prime navi...
Con tantissima difficoltà, pare che la "nuova Costa d'Avorio" si metta in piedi! Che sia davvero anche per lei e per il suo bravo e martoriato popolo, l'inizio della risurrezione!... E' il nostro augurio, è la nostra attesa, la nostra speranza, la nostra preghiera! Cristo è morto, ma dopo tre giorni è risorto! La speranza di un popolo non può restare rinchiusa in una tomba. Nella luce del Cristo Risorto e nella speranza che la brava gente della Costa d'Avorio possa ritrovare la sua dignità e la pace vi auguro una Buona e Santa Pasqua."
P.Pasquale Poggiali
Mission Catholique
B.P.21 Bonoua
Tel. (+225) 21300851
Cell. (+225) 47931660
e-mail: donpoggiali@assomis.it
Foto 1 : Una simpatica immagine di don Pasquale durante la Santa Messa su un pancone tanti anni orsono (1972) al Villaggio di Figliano; da sinistra si riconoscono salvo errori, Marco Lorini, Renzo Paoli, Paolo Pozzi, Stefano Pini, e dopo don Pasquale, Alessandro Guidotti, Marco Mellini, Giacomo Belli, Franco Sbarzagli, Alessandro Lorini.
Foto 2 : Appena un mese fa a Villa Pecori Giraldi (2011) durante la grande manifestazione in suo favore per le missioni in Costa d’Avorio; don Pasquale insieme ad Alberto, Valentina e alla loro figlioletta.