
Dopo l'episodio "estremo" dello scorso martedì in cui due ragazze che sfioravano forse i 20 anni sono cadute svenute, prima l'una e poi l'altra sul loro vomito dopo aver consumato troppo alcol si riaccende il dibattito e la polemica sui troppi cocktail che scorrono a fiumi già dal pomeriggio.
'Vedere ragazze, ragazzi e adulti sbronzi è diventato l'incubo di Santo Spirito e fa male al cuore."attacca Camilla Speranza. "Fiumi di denaro spesi a Santo Spirito in cocktails e sostanze.
Sono otto mesi in particolare che il Comitato dei residenti di Santo Spirito denuncia e documenta il crescente alcolismo imperante nel nostro quartiere, grazie all'asporto e al consumo in giro di alcolici e superalcolici.
La Basilica con il suo sagrato e le scalinate, le facciate e l'abside sono teatro quotidiano di bivacco con cocktaiks, festini alcolici e consumo di sostanze stupefacenti, orinatura, danni e schiamazzi.
La concentrazione nella intera piazza e nelle strade adiacenti di locali che vendono alcol a gogò - anche a minorenni e a persone già in evidente stato di ubriachezza - sono una bomba innescata che genera degrado, paura e inquietudine.
Le persone e i giovani oramai vengono a Santo Spirito per bere fino a stare male: in piazza - sul sagrato 'apparecchiato', soprattutto - come nelle strade laterali.
I residenti hanno assistito tutta la primavera - da maggio in poi -, l'estate e l'autunno - ed ora ricomincia - a una crescente vendita di alcol da asporto - cocktails e bottiglie di birra - dalla mattina fino a notte fonda: un luna park alcolico, oramai anticipato anche nelle ore diurne. Numerosi avventori sono alterati e violenti.
I residenti chiedono una cancellata a protezione della Basilica di Santo Spirito, del sagrato e delle sue scalinate, delle facciate, dei portali trasformati in lavagna e dell'abside, tristemente ridotto a orinatoio.
Non possiamo come residenti salvare chi vuole farsi del male; abbiamo però il dovere di tutelare i monumenti che racchiudono la memoria spirituale degli italiani'.