4 APR 2025
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Svengono per troppo alcol alle 18.00. Le reazioni dei residenti di Santo Spirito

Ancora sulle cronache il popolare quartiere dove martedì sera due ragazzine sono svenute alle 18.00 per il troppo alcol assunto. Le reazioni del Comitato dei cittadini di Santo Spirito.

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Piazza Santo Spirito alle 17.00 Piazza Santo Spirito alle 17.00 © Camilla Speranza
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Dopo l'episodio "estremo" dello scorso martedì in cui due ragazze che sfioravano forse i 20 anni sono cadute svenute, prima l'una e poi l'altra sul loro vomito dopo aver consumato troppo alcol si riaccende il dibattito e la polemica sui troppi cocktail che scorrono a fiumi già dal pomeriggio.

'Vedere ragazze, ragazzi e adulti sbronzi è diventato l'incubo di Santo Spirito e fa male al cuore."attacca Camilla Speranza. "Fiumi di denaro spesi a Santo Spirito in cocktails e sostanze.
Sono otto mesi in particolare che il Comitato dei residenti di Santo Spirito denuncia e documenta il crescente alcolismo imperante nel nostro quartiere, grazie all'asporto e al consumo in giro di alcolici e superalcolici.
 
La Basilica con il suo sagrato e le scalinate, le facciate e l'abside sono teatro quotidiano di bivacco con cocktaiks, festini alcolici e consumo di sostanze stupefacenti, orinatura, danni e schiamazzi.
La concentrazione nella intera piazza e nelle strade adiacenti di locali che vendono alcol a gogò - anche a minorenni e a persone già in evidente stato di ubriachezza - sono una bomba innescata che genera degrado, paura e inquietudine.
Le persone e i giovani oramai vengono a Santo Spirito per bere fino a stare male: in piazza - sul sagrato 'apparecchiato', soprattutto - come nelle strade laterali.
I residenti hanno assistito tutta la primavera - da maggio in poi -, l'estate e l'autunno - ed ora ricomincia - a una crescente  vendita di alcol da asporto - cocktails e bottiglie di birra - dalla mattina fino a notte fonda: un luna park alcolico, oramai anticipato anche nelle ore diurne. Numerosi avventori sono alterati e violenti.
I residenti chiedono una cancellata a protezione della Basilica di Santo Spirito, del sagrato e delle sue scalinate, delle facciate, dei portali trasformati in lavagna e dell'abside, tristemente ridotto a orinatoio.
Non possiamo come residenti salvare chi vuole farsi del male; abbiamo però il dovere di tutelare i monumenti che racchiudono la memoria spirituale degli italiani'.

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