
Oggi (mercoledì 22 gennaio) si è aperto presso il Tribunale di Firenze il processo per il reintegro dei 4 operatori mugellani della raccolta carta licenziati lo scorso aprile dopo 15 mesi di cassa integrazione, seguiti all'appalto al massimo ribasso di Publiambiente. Ecco la nota che riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Rifiuti Zero Mugello:
Le cooperative sociali Comil di Marradi e Progetto Ambiente di Firenzuola, già sanzionate in passato per gravi irregolarità commesse in materia di sicurezza e di pagamento dei livelli di professionalità, saranno chiamate a rispondere del loro operato, che ha anche "desindacalizzato" il cantiere in quanto i lavoratori licenziati erano tutti iscritti alla Cgil. Ricordiamo che il licenziamento dei quattro operatori era stato preceduto dal tentativo - respinto dal sindacato e dalla mobilitazione di solidarietà – di licenziare unilateralmente il delegato sindacale.
Il comitato Rifiuti Zero auspica che questi lavoratori siano reinseriti nell’organico sia per l’impossibilità di ritrovare altri lavori in questo momento di grave crisi economica, sia per il fatto che quasi tutti sono inserimenti lavorativi provenienti dai servizi sociali. Ciò significa che si è “cacciato” dal lavoro quei soggetti che costituiscono la ragione stessa della nascita ed esistenza delle cooperative sociali che grazie a ciò hanno anche ricevuto sostanziosi sgravi fiscali. Infatti il cantiere ha eliminato quasi completamente questa tipologia di operatori non rispettando la propria "mission".
Oltre alla vertenza, il Comitato Rifiuti Zero Mugello vuole riportare all' attenzione della cittadinanza la disastrosa situazione dei rifiuti nella nostra zona. La discarica di Vigiano è chiusa ed il trasporto in altri siti dei rifiuti comporterà aggravi sulla futura tassa dei rifiuti, che ha già fatto vedere i suoi devastanti effetti con i primi pesanti aumenti nel 2013 anche nel Mugello. Non a caso Comitati, amministrazioni comunali e forze politiche in tante realtà italiane stanno protestando contro la TARES: a Giugliano, Guspini, Arborea, Fasano, Gallicano ecc. Le percentuali di differenziata rimangono lontane anni luce da quelle stabilite per Legge e dalla stessa Regione Toscana, con le conseguenti multe e penalizzazioni che a loro volta verranno riversate in bolletta. Se nel Mugello partisse il porta a porta generalizzato non solo aumenterebbero tali percentuali ma verrebbero riassorbiti più facilmente i 4 licenziati e si creerebbero altri posti di lavoro ...ma Publiambiente ha più volte ribadito che non sarà previsto a breve il porta a porta né tanto meno l' apertura della ormai mitica stazione ecologica a Rabatta più che mai necessaria dopo la chiusura della
Oggi 22 gennaio si apre presso il Tribunale di Firenze il processo per il reintegro dei 4 operatori della raccolta carta licenziati lo scorso aprile dopo 15 mesi di cassa integrazione, seguiti all' appalto al massimo ribasso di Publiambiente. Le cooperative sociali Comil di Marradi e Progetto Ambiente di Firenzuola, già sanzionate in passato per gravi irregolarità commesse in materia di sicurezza e di pagamento dei livelli di professionalità, saranno chiamate a rispondere del loro operato, che ha anche "desindacalizzato" il cantiere in quanto i lavoratori licenziati erano tutti iscritti alla Cgil. Ricordiamo che il licenziamento dei quattro operatori era stato preceduto dal tentativo - respinto dal sindacato e dalla mobilitazione di solidarietà – di licenziare unilateralmente il delegato sindacale.
Il comitato Rifiuti Zero auspica che questi lavoratori siano reinseriti nell’organico sia per l’impossibilità di ritrovare altri lavori in questo momento di grave crisi economica, sia per il fatto che quasi tutti sono inserimenti lavorativi provenienti dai servizi sociali. Ciò significa che si è “cacciato” dal lavoro quei soggetti che costituiscono la ragione stessa della nascita ed esistenza delle cooperative sociali che grazie a ciò hanno anche ricevuto sostanziosi sgravi fiscali. Infatti il cantiere ha eliminato quasi completamente questa tipologia di operatori non rispettando la propria "mission".
Oltre alla vertenza, il Comitato Rifiuti Zero Mugello vuole riportare all' attenzione della cittadinanza la disastrosa situazione dei rifiuti nella nostra zona. La discarica di Vigiano è chiusa ed il trasporto in altri siti dei rifiuti comporterà aggravi sulla futura tassa dei rifiuti, che ha già fatto vedere i suoi devastanti effetti con i primi pesanti aumenti nel 2013 anche nel Mugello. Non a caso Comitati, amministrazioni comunali e forze politiche in tante realtà italiane stanno protestando contro la TARES: a Giugliano, Guspini, Arborea, Fasano, Gallicano ecc. Le percentuali di differenziata rimangono lontane anni luce da quelle stabilite per Legge e dalla stessa Regione Toscana, con le conseguenti multe e penalizzazioni che a loro volta verranno riversate in bolletta. Se nel Mugello partisse il porta a porta generalizzato non solo aumenterebbero tali percentuali ma verrebbero riassorbiti più facilmente i 4 licenziati e si creerebbero altri posti di lavoro ...ma Publiambiente ha più volte ribadito che non sarà previsto a breve il porta a porta né tanto meno l' apertura della ormai mitica stazione ecologica a Rabatta più che mai necessaria dopo la chiusura della GAWI (altri 20 lavoratori a casa...). Ne è previsto un uso più consistente da parte del territorio del Mugello dell’impianto di compostaggio di Faltona: infatti con la TARES si sono colpite pesantemente proprio quelle categorie come ristoranti e bar che producono grandi quantità di umido che potrebbero essere conferite all’impianto piuttosto che in discarica con una diminuzione di costi collettivi e individuali.
Insomma, una situazione decisamente preoccupante e senza prospettiva di miglioramento alcuno, causata in primo luogo dall’atteggiamento tenuto dalle amministrazioni locali del territorio che in questi anni hanno appoggiato qualsiasi proposta di Publiambiente (continui aumenti di tariffe senza alcun miglioramento del servizio, licenziamenti, gare al ribasso) senza dimostrare capacità e autonomia in un settore delicato e fondamentale come quello della gestione dei rifiuti. Il Comitato appoggerà quelle forze che alle prossime elezioni faranno proprie le tematiche di Rifiuti Zero, per un ambiente sano e sostenibile e per la creazione di posti di lavoro utili e dignitosi.
rifiutizeromugello@gmail.com
Pagina FB Rifiuti Zero Mugello
(altri 20 lavoratori a casa...). Ne è previsto un uso più consistente da parte del territorio del Mugello dell’impianto di compostaggio di Faltona: infatti con la TARES si sono colpite pesantemente proprio quelle categorie come ristoranti e bar che producono grandi quantità di umido che potrebbero essere conferite all’impianto piuttosto che in discarica con una diminuzione di costi collettivi e individuali.
Insomma, una situazione decisamente preoccupante e senza prospettiva di miglioramento alcuno, causata in primo luogo dall’atteggiamento tenuto dalle amministrazioni locali del territorio che in questi anni hanno appoggiato qualsiasi proposta di Publiambiente (continui aumenti di tariffe senza alcun miglioramento del servizio, licenziamenti, gare al ribasso) senza dimostrare capacità e autonomia in un settore delicato e fondamentale come quello della gestione dei rifiuti. Il Comitato appoggerà quelle forze che alle prossime elezioni faranno proprie le tematiche di Rifiuti Zero, per un ambiente sano e sostenibile e per la creazione di posti di lavoro utili e dignitosi.
rifiutizeromugello@gmail.com
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