
"Prendersi cura degli alberi vicini alle ferrovie è una responsabilità dei privati che ne sono proprietari". L’invito arriva dalla Prefettura di Firenze. La legge, infatti, obbliga alla corretta manutenzione delle piante per prevenirne la caduta, lo sviluppo di incendi e la sicurezza nei pressi della rete ferroviaria. In caso di violazioni delle norme di sicurezza il proprietario delle alberature private si espone a sanzioni amministrative e penali.
Fra i Comuni che hanno accettato l'invito della Prefettura troviamo il Comune di Figline e Incisa Valdarno che ha invitato i cittadini a verificare il rispetto delle misure di prevenzione sulle alberature private.
Le regole stabilite dalla legge
Al fine della sicurezza delle rete ferroviaria e della sicurezza pubblica il D.P.R. n 753/80 stabilisce che: È vietato far crescere piante o siepi ed erigere muriccioli di cinta, steccati o recinzioni a una distanza inferiore ai 6 metri dalla rete ferroviaria più vicina; le piante o le opere più alte di 1,50 mt devono sempre essere distanti almeno 2 metri dal ciglio delle strade sterrate o dal piede dei rilevati e le piante, muriccioli e steccati di piccole dimensioni (alti non più di 1,50 mt, ndr) ad almeno 1 metro dalla strada. Gli alberi di grandi dimensioni (altezza superiore a 4 metri, ndr) devono essere piantati ad almeno una distanza pari alla loro altezza massima raggiungibile aumentata di 2 metri. Inoltre i terreni adiacenti alle linee ferroviarie non possono essere destinati a bosco entro una distanza di 50 metri dalla più vicina rotaia.