4 APR 2025
OK!Valdisieve

220 anni per la Polentata delle Ceneri. Foto, curiosità e personaggi

  • 9
  • 857
220 anni per la Polentata delle Ceneri. Foto, curiosità e personaggi 220 anni per la Polentata delle Ceneri. Foto, curiosità e personaggi © n.c.
Font +: 22px16px
Stampa Commenta

Sapevate che nel 1977 'Cecco di Fico' ne mangiò 14 razioni? E la tradizione continua. La “ Polentata delle Ceneri ”, grazie alla passione e alla volontà di un gruppo di amici, alcuni facenti parte del Comitato del Carnevale Mugellano dei Ragazzi (altra tradizione portata avanti con i denti per non farla decadere del tutto) con la fattiva partecipazione del Gruppo Alpini di Borgo San Lorenzo, è andata in porto anche in questo 2019, che (si dice il caso) taglia il traguardo dei 220 anni. Da quando cioè (come ci racconta la storia- Chini, Niccolai, Righini), ebbe inizio nel 1799, dopo quella splendida pagina di libertà con la cacciata da parte dei borghigiani degli invasori francesi, a costo di tanti morti, di liberarsi di quella gentaglia capace solamente di uccidere, violentare, rubare. L’evento avvenuto sotto l’effige della Madonnina, di cui è rimasta una testimonianza diretta come la tavoletta della “Madonnina del Conforto” (autore l’artista biturgense Pietro Paolo Colli nel giugno del 1799), collocata in un piccolo tabernacolo all’angolo fra piazza Garibaldi e il corso Matteotti proprio davanti al palazzo del Podestà Ebbene, questa mattina (mercoledì 6 marzo 2019), nel famoso “Mercoledi delle Ceneri” i polentai e i loro amici alpini, si sono rimboccati le maniche, e dopo aver deposto una “infiorata” sotto il tabernacolino della “Madonna del Conforto”, hanno iniziato a cuocere la polenta fin dalle prime ore del mattino, poiché alcuni borghigiani per ragioni di lavoro erano già in piazza in attesa. Ed infatti prima delle 9 erano già stati adagiati negli spianatoi ben tre paiuoli di fumante polenta, alla presenza di tante persone giunte da fuori che sono rimaste sorprese di questo piccolo evento storico-gastronomico, molte popolane, altrettanti “anziani” borghigiani con simpatici soprannomi, rumorose scolaresche della Scuola Primaria e della Scuola Materna. I polentai si sono fatti in quattro per soddisfare tutti con le razioni che venivano distribuite in speciali contenitori, condite con ragù di carne, ragù di porri o in bianco con formaggio, per coloro che volevano seguire la tradizione della vigilia della ricorrenza cristiana delle “Ceneri”. I paiuoli hanno sfornato 11 polente; da un paiuolo ne vengono fuori circa 170 porzioni, quindi sono state distribuite quasi 1880 razioni; non male, anche se qualche ….simpaticone dopo aver mangiato la prima razione si spostava negli altri angoli del recinto per gustarne altre! Ma il record “Cecco di Fico” nel 1977 è ancora imbattuto: 14 razioni in una mattina!! Con i più vivi e sentiti rallegramenti a tutti i polentai che nel corso degli anni hanno preso il posto per l’eterna parentesi della vita, di “pintone”, “pierè”, “manate”, ,marmarica”, il “tattone”, il “diavolo rosso”, il “maschero”, “bicce”, “l’avvocatino”, “scalabrino”, “bastiano”, “pipino”, il”pighero” e tanti altri, i quali con gli amici del Gruppo Alpini di Borgo San Lorenzo, portano avanti con passione questa semplice tradizione, nata da una guerra di liberazione contro gli invasori francesi. E a Dio piacendo appuntamento all’anno prossimo! Come regola ecco alcune immagini dell’evento edizione 2019. (Aldo Giovannini) (Foto cronaca A.Giovannini)

 

Lascia un commento
stai rispondendo a

Commenti 9
  • Tommaso Messeri

    Complimenti al caro Aldo, cronista e storico!

    rispondi a Tommaso Messeri
    gio 7 marzo 2019 07:23
  • Aldo Giovannini

    Che piacere leggere dopo tanti anni lontano da Borgo un commento di un amico carissimo con cui siamo stati insieme alle elementari ( preistoria !) , all'Oratorio Salesiano e la prima giovinezza. Fa piacere perch anche i mugellani lontani hanno sempre nel cuore quel che avviene nel natio paese, segno di un attaccamento che non mai venuto meno. Caro Giuliano ( abitavi in via de Macelli se non erro accanto a "pintone"), un abbraccio e tante belle cose e se l'anno prossimo vieni e Borgo per la Polentata delle Ceneri ne mangiamo una bella porzione insieme ai pochi amici che ci sono rimasti. Ciao

    rispondi a Aldo Giovannini
    gio 7 marzo 2019 04:13
  • giuliano

    caro Aldo meno male che esistono ancora borghigiani come te che tengano alti tanti ricordi e abitudini dal nostro amato Borgo!soprattutto grazie dei personaggi quasi mitologici che a volte rammenti e anno fatto parte della nostra giovinezza di nuovo grazie Aldo da parte di Giuliano Mazzi

    rispondi a giuliano
    gio 7 marzo 2019 12:07
  • Aldo Giovannini

    Caro Leonardo, grazie delle tue belle parole, segno della passione che ti ha contraddistinto, quando alcuni anni orsono facevi parte dei polentai. E' vero che si potrebbero raccontare tante cose, tanti episodi, tanti personaggi che hanno caratterizzato questo semplice, sentito e profondo evento della storia borghigiana, segno evidente che ancora ci sono radici storiche che non si sono seccate. Un caro saluto, Giovannini

    rispondi a Aldo Giovannini
    gio 7 marzo 2019 11:39
  • Leonardo

    Caro Aldo, grazie come sempre per queste pillole di memoria. A proposito del record, mi potrei permettere quanto meno di metterlo in dubbio. Non esiste una "classifica ufficiale" e i miti devono restare tali. Ma avendo preso parte a pi edizioni, stando dalla parte del paiolo, posso dire che qualcuno ci andato vicino, se non l'ha superato. Ci sono persone (pi o meno note) che gi dall'alba si piazzano di fronte alle transenne e che se ne vanno appena si inizia a pulire, a fine pranzo. Alcuni pi o meno insistenti (tipo quelli che alle 9, quando inizia la distribuzione se non sono i primi ad essere serviti si lamentano perch "son du ore 'he son qui e vulla date a tutti men che a me") altri che stanno in sordina, che chiedono tre o quattro porzioni "pe' portalla a casa che a'i'mi marito/moglie la gli garba tanto", salvo poi ripresentarsi alla scodellata successiva per prenderne altre tre o quattro porzioni con la stessa scusa. Oppure sent

    rispondi a Leonardo
    gio 7 marzo 2019 06:36
  • Leonardo

    ire qualcuno mugugnare perch non pu prendere l'ennesima porzione perch sono arrivate le scolaresche e (giustamente) gli viene data la precedenza. Sia ben chiaro, si scherza. Il mondo bello perch vario e anche perch ci son personaggi pi o meno mitologici. La soddisfazione di chi sta una giornata a rivoltare polente vedere il paiolo vuoto e sentire la gente contenta. faticoso ma appagante, e dispiace quando non si pu unirsi al gruppo che, con tutte le difficolt che ci sono, ogni anno si fa in quattro per continuare a portare avanti una bella tradizione. Un applauso agli alpini, al comitato del carnevale e a tutti quelli che a vario titolo, anche personale, ogni anno continuano a compiere questo piccolo miracolo.

    rispondi a Leonardo
    gio 7 marzo 2019 06:36
  • GILBERTO

    Ottima come sempre la recensione storica di questo evento e dei personaggi caratteristici borghigiani che sono stati protagonisti delle vecchie polentate.

    rispondi a GILBERTO
    mer 6 marzo 2019 09:33
  • Maurizio

    GRANDE CECCO DI FICO, HAHAHAHAHAHAHAHA!!

    rispondi a Maurizio
    mer 6 marzo 2019 07:46
  • paola

    GRAZIE,GRAZIE,GRAZIE! BELLO

    rispondi a paola
    mer 6 marzo 2019 07:42