
Dal circolo Arci Primo Maggio di Sieci riceviamo e pubblichiamo:
Domenica prossima, 21 Aprile, dalle ore 17, presso il Circolo Culturale e Ricreativo Arci 1° Maggio Sieci (via mascagni 39, Sieci), si terrà uno straordinario evento: un incontro, toccante, con Beppino Englaro, padre coraggioso della bellissima e sfortunata Eluana Englaro, protagonista a sua insaputa di un caso nazionale di coscienza.
L’occasione dell’incontro è un Premio del nostro Circolo, denominato "La Mimosa d'Argento", destinato a donne che, nei campi della scienza, della politica, del sindacato, in qualche modo hanno contribuito a cambiare o hanno cambiato la nostra società e il nostro Paese.
In passato il premio è andato a Margherita Hack, Rita Borsellino, Giuliana Sgrena e Susanna Camusso.Quest'anno avremo l’onore appunto di conferire il premio alla memoria di Eluana Englaro, la bellissima ragazza lecchese che, a seguito di un incidente stradale avvenuto nel 1992 e delle cure mediche succedutesi, ha vissuto per 17 anni in uno stato di coma vegetativo permanente, fino alla morte naturale sopraggiunta a seguito dell’interruzione della nutrizione artificiale.
Con il suo lunghissimo sacrificio, Eluana ci ha involontariamente insegnato come può essere straziante ed indesiderabile una vita innaturalmente vissuta solo per automatismo medico e scientifico, fatta di sondini naso-gastrici, morte cerebrale e nessuna percezione del mondo esterno. Il primo caso in Italia di coscienza sullo stato di coma vegetativo portato a livello giuridico.
La battaglia di Beppino, il ricordo vivo della tragedia familiare e il ricordo di Eluana saranno il punto di partenza e il centro del nostro pomeriggio; soprattutto lo sarà il tema della possibilità di scegliere, in determinati casi di non-ritorno, un fine vita degno tramite lo strumento del testamento biologico. Avremo con noi, fra gli altri, il medico Alfredo Zuppiroli e il notaio Luigi Aricò.
Il nostro Circolo invita tutta la comunità a riflettere e discutere liberamente sull’argomento; senza tabù e nel rispetto di quegli ideali di libertà, democrazia e tolleranza sanciti dalla nostra Costituzione, e nel rispetto di quel pluralismo dei valori e dei diritti civili di cui come Circolo Arci da sempre riteniamo con orgoglio di farci portavoce.