
Questa mattina a Borgo San Lorenzo, in occasione dello sciopero nazionale dei metalmeccanici i lavoratori del Mugello hanno incontrato il Presidente della Comunità Montana e una delegazione di sindaci del Mugello.
Davanti al Comune è stato allestito un presidio con circa 150 persone; mentre una delegazione ha incontrato le istituzioni. "Siamo soddisfatti di questa mattinata - spiega Nencetti, della Fiom Cgil -si è trattato di un presidio ben riuscito e di uno sciopero partecipato. Durante l'incontro, abbiamo fatto presenti le ragioni dello sciopero e gli effetti della crisi sul territorio. Si annuncia un 2011 difficile, specie per riassorbire i lavoratori attualmente in cassa integrazione. Per questo chiederemo a Regione Toscana e Provincia di Firenze di avviare input concreti".
A Borgo San Lorenzo erano presenti i sindaci di Borgo, Marradi, San Piero a Sieve, Scarperia, Vicchio e Barberino; più il presidente della Comunità Montana, Stefano Tagliaferri. Nel Mugello la FIOM-CGIL è impegnata in 18 aziende metalmeccaniche (che occupano 465 addetti) con la cassa integrazione in corso e per alcune di queste la ripresa è ancora lontana.
Con l'esaurirsi degli ammortizzatori sociali, come detto, la mancata conferma della cassa in deroga per il 2011, il rischio concreto è che possano esserci licenziamenti che andrebbero ad appesantire ulteriormente l'elenco dei disoccupati, che già oggi hanno enormi difficoltà a ricollocarsi. Un ulteriore impoverimento del territorio del Mugello che ricadrà, come oggi già succede, su tutti i settori economici.
Nella foto (in alto) un momento del presidio borghigiano. Foto Saverio Zeni.