4 APR 2025
OK!Valdisieve

Dissesto finanziario a Vicchio: le preoccupazioni di un cittadino

Lettera in redazione: trasparenza e interrogativi sulla gestione economica e politica del Comune

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Vicchio pignorato Vicchio pignorato © OKM
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Una nostra lettrice ci scrive per esprimere le sue riflessioni sulla difficile situazione finanziaria del Comune di Vicchio, lodando la trasparenza dell’attuale amministrazione ma sollevando dubbi sulle cause del debito e sulle conseguenze delle scelte politiche passate e future. Dal rischio di svendita del territorio all’isolamento del Mugello per la scarsa attenzione della Città Metropolitana e della Regione Toscana, la lettera tocca temi centrali per il futuro dell’area, ponendo interrogativi sulla reale indipendenza decisionale di un Comune schiacciato dai debiti.

Riflessioni sulla situazione del comune di Vicchio e sui rapporti tra Mugello e Regione Toscana
Trovo giustissima l’iniziativa dell’attuale giunta del comune di Vicchio per fare chiarezza sulla situazione patrimoniale condividendola con i cittadini. Per chi come me ne ha avuto notizia nel corso degli anni dalla stampa locale il bilancio in rosso del comune risale a diverso tempo fa, quantomeno ai due precedenti mandati. E’ pero’ sicuramente un problema annoso, che nessuno ha mai reso esplicito prima di adesso, originato da qualche causa sottaciuta ai comuni mortali, i quali pero’ avrebbero piacere di esserne messi a conoscenza. Fare finta di niente contribuirebbe a rendere la situazione ancora più disastrosa.

Che la giunta precedente a quella insediata nel 2024 abbia tentato di risanare il debito e’ indubbio, che ci sia riuscita e che metodi abbia adottati per una gestione trasparente della cosa pubblica rimane da vedere. Un comune con dei problemi finanziari cosi’ gravi desta preoccupazione su molti fronti: trovare la causa o le cause del debito e porvi rimedio, risanarlo senza creare disservizi e rimanendo fedeli al proprio mandato.

Un dubbio feroce: e’ un comune impantanato in tale enorme debito in grado di mantenere una capacita’ decisionale indipendente, lucida e trasparente, senza svendersi al migliore offerente? Oppure potrebbe essere tentato di chiudere gli occhi (tutti e due) di fronte ai mezzi adottati per risanare la situazione e alle conseguenze di alcune decisioni prese avventatamente? Mi riferisco ad esempio all’aver pensato di svendere uno dei pochi beni in suo possesso (non esclusivo), l’Appennino, in cambio di un benemerito e assoluto niente. Se non la devastazione del territorio, che non può che portare che a successive ondate di distruzione su altri fronti (più pale eoliche, dissesto idrogeologico, assenza di turismo, diminuzione della qualità della vita per gli abitanti). 

Non e’ forse un comune asserragliato dal debito, e chi lo dirige, una preda facile per poteri privi di scrupoli? 

La trasparenza mostrata dall’attuale giunta e’ quindi un ottimo punto di partenza per evitare che il comune sprofondi ancora più in basso. Che la provincia (o città metropolitana) e la regione stiano cavalcando la debolezza del comune di Vicchio e contribuiscano al tetro spettacolo del paesaggio e dei trasporti di tutta la valle mi sembra ovvio da un pezzo.

Sulla traversa del Mugello l’annoso problema del passaggio a livello di Vicchio si e’ ben pensato di non risolverlo, ma di spendere invece un po’ di soldi per un’opera che non presentava le stesse complicazioni e costruire una orribile rotonda all’ingresso del viale Beato Angelico (togliendo tutti gli alberi, e snaturando l’assetto del viale), giusto per far lavorare un po’ qualcuno. Con un improbabile cantiere aperto da due anni l’ingresso al paese natale di Giotto e del Beato Angelico sembra invece il Bronx.

Complimenti! Come si chiama la ditta? Questo uso indiscriminato delle ruspe per spendere i soldi del PNR anziché per costruire qualcosa di qualità che realmente serve e dura nel tempo è insopportabile. 

Nei recenti anni si sono visti cantieri ovunque in Mugello per ammodernare le stazioni dei treni, che rimangono pero’ chiuse senza personale! Cantieri estivi per manutenzione delle linee che alle prime piogge subiscono ...frane! Treni vecchi come il cucco che si rompono a ogni giro! Lavori in corso sulle provinciali da anni! 

Ma i fondi europei per le infrastrutture e quelli statali per interventi routinari dove sono andati?

Sembra che si siano fermati alla fase di progettazione. L'assoluta negligenza della Città Metropolitana per il paesaggio del territorio, per le strade di collegamento e per i mezzi di trasporto pubblici sta costando l’isolamento del Mugello.

Riguardo alla Multiutility le perplessità sono molto semplici: se questa società fornisce servizi ai cittadini, perché mai dovrebbe essere quotata in borsa? E il profitto dove viene reinvestito? Sembra solo un altro dei soliti giochini di scatole cinesi creato per aumentare i livelli gestionali, che innalzeranno i costi di gestione e le bollette dei cittadini ma non l’efficienza del servizio, nascondendo i dissipatori.
Certo non si può contrastare in toto la deriva della gestione Statale, ma visto che un giorno al mese gratis agli Uffizi sta costando cosi’ caro, mi chiedo, non sarebbe forse meglio cambiare Regione e accorparsi all’ Emilia Romagna?

Una cittadina

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