3 APR 2025
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Forteto: la Commissione parlamentare interroga Fiesoli, mentre ForteMugello cerca un nuovo futuro

Indagini in corso sulla comunità del Forteto, mentre si aprono spiragli per il rilancio della cooperativa in liquidazione

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Fiesoli e Forte Mugello ex Forteto Fiesoli e Forte Mugello ex Forteto © OKM
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La vicenda del Forteto, la comunità teatro di abusi per decenni, continua a essere al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale. La Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità ha annunciato di voler ascoltare Rodolfo Fiesoli, fondatore del Forteto e condannato in via definitiva a 14 anni e 10 mesi per gravi violenze e maltrattamenti. Fiesoli, attualmente detenuto nella casa di reclusione Rsa "Villa Altichiero" di Padova, è stato dichiarato interdetto dal Tribunale di Padova e non ha risposto alla convocazione fissata per il 6 febbraio. I suoi legali hanno rifiutato la richiesta di comparizione, ma la Commissione valuterà ogni opzione per portare avanti gli accertamenti necessari a garantire verità e giustizia alle vittime.

ForteMugello: si cerca una soluzione per i lavoratori e la continuità produttiva
Mentre la Commissione indaga sulle responsabilità passate, il Mugello guarda al futuro di ForteMugello, la cooperativa erede del Forteto, ora in liquidazione con 36 dipendenti in cassa integrazione. Ieri, mercoledì 5 febbraio, a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, si è tenuta una riunione del Tavolo di crisi per affrontare la delicata situazione dell’azienda agroalimentare.

Valerio Fabiani, consigliere del presidente Giani per le crisi aziendali, ha sottolineato che, nonostante la complessità della vicenda, esistono le condizioni per una ripartenza. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato istituzioni, sindacati e il commissario liquidatore, sono emersi i primi interessamenti di soggetti imprenditoriali intenzionati a rilevare la cooperativa.
Fabiani ha inoltre evidenziato due aspetti cruciali per la gestione della crisi: la proroga della cassa integrazione fino a ottobre 2025 e l’avvio di percorsi di formazione per i lavoratori, con l’obiettivo di aggiornare le loro competenze e facilitarne l’eventuale ricollocazione.

Nonostante le difficoltà, ForteMugello resta una realtà con un importante potenziale economico. L’azienda, infatti, ha fatturati significativi, una rete di clienti solida e una proiezione internazionale, oltre a essere un punto di riferimento per gli allevatori e produttori di latte in Toscana. La regione, storicamente carente di impianti per la trasformazione del latte, potrebbe trarre grande beneficio dal rilancio della cooperativa.

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Fabiani – è consolidare i presupposti per una svolta concreta, consapevoli che la situazione richiede prudenza e un’attenta valutazione delle opportunità”.

Mentre la giustizia continua il suo percorso per fare chiarezza sulle responsabilità del passato, il destino di ForteMugello resta ancora in bilico tra il rischio della chiusura definitiva e la speranza di una nuova opportunità produttiva per il territorio.

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