
Full immersion culturale nella Casa di Giotto il 6 gennaio 2015 grazie a Rita Panfili e Antonio Rugani. Entrambi fanno parte del Gruppo Teatrale “Sipario Aperto”, e non è la prima volta che salgono sul colle di Vespignano: molti li ricorderanno tra le voci recitanti che lessero gli enunciati vincitori del 1° Concorso letterario “Giotto – Colle di Vespignano” lo scorso maggio. Ancora una volta su iniziativa dell’Associazione Giotto e l’Angelico, il cui stato maggiore era presente nelle persone di Giuliano Paladini (Presidente), Marisa Cheli (Vice Presidente) e Mauro Baroncini (Segretario), Rita e Antonio hanno intrattenuto i presenti sul tema “ L’Epifania degli antichi pittori del Mugello nelle vite di Giorgio Vasari ”. Di straordinario interesse e seguito con grandissima attenzione da tutti il lungo excursus sulla vita del Vasari intrecciata con le vicende dell’epoca relative alla cultura e in particolare allo spettacolo. Nella seconda parte dell’incontro sono state lette la novella dal Decamerone avente Giotto come protagonista e le biografie vasariane degli altri due giganti mugellani, l’Angelico e Andrea del Castagno. Rita e Antonio mi perdoneranno un piccolo appunto: è vero che l’intento era solo la lettura delle vite, senza precisazioni e correzioni che avrebbero inevitabilmente appesantito il contesto, ma per il Vasari – il motivo non è mai stato del tutto chiarito – Andrea del Castagno uccise a tradimento il collega Domenico Veneziano, e forse qualcuno degli ascoltatori ha preso per buona la notizia. Sarebbero state sufficienti e opportune due parole per precisare che in seguito la scoperta della data di morte di Domenico, di quattro anni posteriore a quella di Andrea, scagionò quest’ultimo da sì infamante accusa e consentì di riabilitarne del tutto la figura. C’è stato anche lo spazio per un annuncio scoop da parte di una spettatrice, secondo la quale il Beato Angelico sarebbe stato di recente canonizzato. L’uditorio è rimasto sconcertato e perplesso. Ne aveva tutte le ragioni. Una rapida verifica (http://www.santiebeati.it/dettaglio/41575 ) mi ha permesso di stabilire l’infondatezza della notizia. Fra’ Giovanni da Fiesole detto l’Angelico, beatificato da Papa Giovanni Paolo II con «procedura abbreviata » il 3 ottobre 1982, è dunque tuttora Beato. La sua festa, che in realtà cade il 18 febbraio, sarà celebrata la domenica più vicina, il 15 dello stesso mese. Alla Santa Messa che si officerà alle 11.00 nella Pieve di S. Giovanni Battista a Vicchio, farà seguito il pranzo sociale presso il Circolo del Cistio.
Paolo Marini
Un momento della conferenza; il tavolo della presidenza con Rita Panfili a sinistra e Antonio Rugani. Particolare della conferenza nei locali del Museo della casa di Giotto a Vespignano.