
Un pannello realizzato dal Beato Angelico (Guido di Piero Tosini, Moriano di Vicchio 1387 – Roma 1455) e sinora sconosciuto, come abbiamo letto sul Corriere di Milano, è stato aggiudicato all'asta per 445.000 euro a Marsiglia. Ad aggiudicarsi la preziosa opera d'arte un collezionista privato che ha voluto mantenere l'anonimato. La base d'asta di 150.000 euro era stata tenuta volontariamente bassa dagli organizzatori della vendita all'incanto nella speranza che l'opera venisse acquistata da un museo francese. Presentando l'opera, l'organizzatore della vendita , Damien Leclère, aveva parlato di un "un dipinto unico, meraviglioso e molto ricco".
Il pannello, per volontà della famiglia proprietaria, non era sinora mai mostrato in pubblico. Il pannello, identificato da Michel Laclotte, grande specialista della pittura italiana dei secoli XIV e XV, è la parte centrale di una Tebaide in sei elementi, composizione senza alcun dubbio divisa a fine XVIII secolo e venduta separatamente a diversi privati.
Di quest'opera, proveniente forse dal convento camaldolese di Santa Maria degli Angeli di Firenze, si conoscevano sino ad oggi altri quattro pannelli; il sesto resta introvabile. Tema relativamente popolare nella Toscana degli inizi del Rinascimento, le Tebaidi - usate di solito per decorare le sale comuni dei monasteri- - avevano la funzione di incoraggiare le vita eremitica, incoraggiare le vocazioni e promuovere la vita monastica.
La notizia ci giunge anche dall’Ansa di Parigi che così descrive questa inedita pagina culturale e storica che riguarda anche il nostro Mugello. “ - Un dipinto inedito del Beato Angelico, conservato nel sud della Francia da un'unica famiglia dal XIX secolo e attribuito al monaco fiorentino solo nel 2005, è stato venduto all'asta a 445.000 euro a Marsiglia.
La vendita, davanti a 200 persone, ha avuto inizio alle 15 e in 10 minuti le offerte, cominciate a 150.000 euro, hanno raggiunto 445.000 euro.
Galleria fotografica
L'opera, la prima di Beato Angelico a essere venduta in Francia, non è mai uscita dalla collezione dei proprietari e mai prestata. Ed a proposito del Beato Angelico, tempo indietro abbiamo assistito a due conferenze sul grande artista mugellano (“la sua pittura, scrive Giorgio Vasari, fu preghiera, un inno, un lungo arco celestiale; frà Giovanni da Fiesole, nativo di terra mugellana fu uomo semplice e santissimo né costumi”), al Museo di Vicchio a lui dedicato, a cura di Paolo Marini.
Sono state due “Lectio Magistralis” (intervallate da brani musicali di vari autori fra ‘300 e ‘600 del Maestro Marilisa Cantini), di alto livello e contenuto storico, artistico, culturale, seguite da un folto e qualificato pubblico, che poi in una sola serata si è ripetuto anche all’interno dell’Oratorio di Sant’Omobono di Borgo San Lorenzo, il cui ricavato da libere offerte è stato devoluto al comitato pro-tempore “Organo Stefanini 1696” . (Aldo Giovannini)
Il dipinto del Beato Angelico, osservato da molte persone, prima di essere battuto all’asta a Marsiglia
Paolo Marini e Marilisa Cantini al Museo Beato Angelico di Vicchio, dopo la conferenza, posano per il fotografo davanti al famoso polittico di Agnolo Gaddi, per secoli conservato nella Pieve di Santa Maria a Montefloscoli.