
E’ stata protocollata al Sindaco Monica Marini la richiesta dell’Associazione Nazione Rom (ANR). Un Consiglio Comunale Straordinario per accertare le responsabilita’ politiche e giuridiche di quanto in atto nel territorio della Val di Sieve. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo dal rappresentante, Marcello Zuinisi. In redazione però, lo diciamo per chiarezza con i lettori, non può non nascere la domanda se vi sia davvero la necessità di una cosa del genere o se invece non si tratti dell'azione di un singolo:
Anche ieri sera, ratificata ai Carabinieri una terza denuncia relativa all’attentato incendiario che ha colpito il presido pacifico di ANR davanti al portone del Comune di Pontassieve. La protesta e lo sciopero della fame, in atto ormai da sei giorni, chiedeva il rispetto degli Accordi Europei e della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caimanti (RSC). Marcello Zuinisi, legale rappresentante ANR, ha chiesto di identificare gli autori dei commenti contenenti minacce, diffamazioni ed incitanti all’odio razziale apparsi sul giornale on lines Ok Mugello poche ore dopo l’attentato. Questo il testo protocollato alle autorità: a seguito di uno sgombero illegittimo messo in atto stamani, nel Comune di Pontassieve, relativo alla Casa della Pace ed Accoglienza, al mancato piano di inclusione sociale dei servizi sociali dello stesso Comune, del Sindaco ed Assessore al Sociale Monica Marini, del Sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella, della Regione Toscana, del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Sottosegretrario di Stato Maria Elena Boschi, alla frode in atto sui fondi strutturali europei, alle indagini aperte da ANAC con fascicolo 3695/2016, è iniziato uno sciopero della fame dalla data del 22 maggio 2017. A sostegno dello sciopero della fame, è stato organizzato un presidio permanenente davanti al Comune di Pontassieve, dalle ore 10.30 del 23 maggio 2017, di carattere pacifico e con utilizzo di striscioni, bandiere, una chitarra non amplificata, regolarmente comunicato alla Tenenza dei Carabinieri di Pontassieve, alla Questura di Firenze – ufficio ordine pubblico ed alla vostra autorità con protocollo di entrata 0013054 del 23 maggio 2017. La sera del 24 maggio 2017, a seguito di un gravissimo attentato incendiario di carattere razzista, il presidio è stato incendiato, distruggendolo completamente. Con la presente sono a comunicare che il presidio non è mai stato da noi interrotto e continuerà con le medesime modalità comunicate. Infine le richieste: SI AUTORIZZI LA CONCESSIONE DI UN GAZEBO MOBILE PER RIPARO DAL SOLE, DA UTILIZZARE ALL'INTERNO DEL PRESIDIO, SI CONVOCHI UNA RIUNIONE STRAORDINARIA DI CONSIGLIO, PER DISCUTERE DI QUANTO SUCCESSO, ACCERTARE LE RESPONSABILITA' POLITICHE E GIURIDICHE, PREDISPORRE UN PIANO DI INCLUSIONE SOCIALE PER SENZA FISSA DIMORA, ROM, SINTI E CAMINANTI PRESENTI NEL TERRITORIO DA VOI AMMINISTRATO