
Sabato scorso 9 luglio 2016, alle 21, nella Pieve di Borgo San Lorenzo, il Prof. Francesco Caglioti, docente all’Università Federico II° di Napoli, ha narrato le vicende del busto attribuito a Donatello (1386-1466) raffigurante S. Lorenzo e che, un tempo facente parte della Pieve medesima, oggi appartiene a una collezione privata londinese. La conferenza era fissata per il 2 luglio, ma è slittata di una settimana e ha dovuto fronteggiare la concorrenza di Stradarte, cosicché il pubblico presente non era numeroso come avrebbe meritato l’argomento, specialmente coloro che ultimamente sono interessati al “Rinascimento” nel Mugello, completamente assenti, compreso l’intellighentia nostrale, e le civili autorità amministrative, ma in compenso c’era un pubblico attentissimo e competente. Ed entusiasta aggiungiamo della splendida “lectio magistralis..” del docente. Caglioti, presentato da Don Maurizio Tagliaferri, supportato da bellissime immagini e anche se un po boicottato dall’altoparlante, ha raccontato la vicenda di cui Aldo Giovannini ha già riferito su Ok Mugello (http://www.okmugello.it/borgo-san-lorenzo/la-vera-storia-del-donatello-borgo-particolari-vicenda-avventurosa/), avendo egli contribuito in modo concreto alla ricostruzione dei fatti borghigiani insieme con l’amico Beppe Panchetti, che Caglioti ha spesse volte citati. Una vicenda non poco intricata, ma dalla quale è emerso l’elemento più spiacevole per Borgo S. Lorenzo: il bellissimo busto, sottratto con l’inganno da Stefano Bardini, antiquario del secolo XIX colto e intelligente quanto privo di scrupoli, non potrà più tornare nella Pieve. Dove peraltro bisogna ammettere che non doveva essere tenuto nella dovuta considerazione, dato che, come aveva notato Lanfranco Villani, nessuno storico l’aveva menzionato. Ad ogni modo, Bardini seppe fare le cose con tutti i crismi, dal suo punto di vista. Approfittò dell’ingenuità del Piovano di allora (circa il 1888) Don Vittorio Del Corona, sostituì il busto con una copia e vendette l’originale. Manovra scorretta quanto si vuole, ma ahimé l’antiquario seppe rendere perfettamente legale questa come i passaggi di proprietà seguenti. Attualmente e fino al 25 settembre 2016 il busto è in mostra al Teatro della Ragione di Padova. Poi approderà in autunno inoltrato al Museo dell’Opera del Duomo a Firenze. Infine ripartirà per Londra e tornerà nella collezione privata di cui fa parte. Ripetiamo: legittimamente. Al termine della conferenza, molto applaudita, il prof. Francesco Caglioti è stato sommerso da numerose ed interessanti domande a cui ha dato esaurienti risposte Chi si è perso la conferenza del Prof. Caglioti e vuole saperne di più sulla vicenda, la troverà con tutti i particolari (oltre cento pagine), scritta dallo stesso Caglioti, sul numero di luglio – ottobre 2014 (155-156) della specializzata rivista d’arte “Prospettiva”. Terminiamo dicendo che per Borgo San Lorenzo in particolare e per il Mugello in generale è stata davvero una parentesi storica, culturale ed artistica inedita e anche entusiasmante, nonostante le vicissitudini sopra esposte. Dopo la relazione il prof. Francesco Caglioti risponde alle domande del pubblico presente Foto ricordo, dopo la conferenza, del prof. Francesco Caglioti con il Pievano don Maurizio Tagliaferri, Aldo Giovannini e Giuseppe Panchetti. Ancora una volta l’immagine dello splendido busto raffigurante San Lorenzo opera di Donatello, per quasi 450 anni all’interno della Pieve di Borgo San Lorenzo. Ecco il titolo del Mattino di Padova. “ - È arrivato in città il busto di Donatello rubato e rivenduto. Presentata nel Salone la mostra del “San Lorenzo”. Una storia avventurosa poco nota anche agli esperti.
MARCELLO
COMPLIMENTI A PAOLO MARINI ED A COLORO CHE ERANO PRESENTI. GLI ASSENTI HANNO SEMPRE TORTO
LUIGI
COME NON C'ERA NESSUNO DEL COMUNE! NE HA PARLATO TUTTI I GIORNALI E LE TV D'ITALIA!
TERESA
Incredibile per Borgo e la sua Pieve.